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Sparatoria a Milano: uccisa una coppia, ferita la figlia

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"E' stata una vera esecuzione". I testimoni della sparatoria avvenuta questa sera intorno alle 20 in via Muratori, a Milano, hanno descritto così la scena che si è svolta sotto ai loro occhi. A cadere sotto i colpi dei killer un italiano di 43 anni, Massimiliano Spelta, mentre la donna e la bambina che erano con lui sono rimaste ferite e sono state trasportate in ospedale.

Sparatoria a Porta Romana, le testimonianze dei presenti

Stando alle prime ricostruzioni fornite dalle numerose persone che hanno assistito ai fatti, i tre stavano camminando in via Muratori, non lontano da Porta Romana, e si trovavano all'altezza del civico 6 quando sono stati avvicinati da due uomini in moto. A quel punto il conducente si è fermato e il passeggero, con il volto coperto da un casco nero, è smontato e ha sparato diversi colpi di pistola contro Spelta (la polizia ne ha contati 7, anche se i testimoni riferiscono di averne uditi molti di più), che è caduto a terra morto.

La donna ha invece cercato di fuggire ed è stata raggiunta da un proiettile alla nuca, lasciando scivolare a terra la bambina, che è rimasta miracolosamente illesa, a parte una lieve contusione al volto. Entrambe sono state trasportate al Policlinico dai medici del 118, giunti rapidamente sul posto dopo che in centrale operativa sono arrivate oltre 15 telefonate che avvisavano del ferimento di più persone durante una sparatoria.

Secondo le prime informazioni lasciate trapelare dalla sezione omicidi della squadra mobile di Milano, la donna ferita sarebbe la compagna di Spelta, Carolina Pajaro, una giovane di 22 anni originaria di Santo Domingo, mentre la bambina, Silvia, avrebbe due anni e sarebbe la figlia della coppia. Il personale sanitario ha ritenuto opportuno trasportarla in ospedale, ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazione, mentre la donna, in pericolo di vita, è poi deceduta nella notte, dopo un lungo intervento chirurgico.

Le modalità della sparatoria, svoltasi come un vero e proprio agguato in una zona della città semi-centrale, dove vi sono molti locali e in un orario piuttosto 'trafficato', lasciano credere che si sia trattato di un regolamento di conti, un'esecuzione in piena regola, anche se per il momento restano ignote le cause, tanto più che Spelta non era noto alle forze dell'ordine ed era incensurato.

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