Excite

Sparatoria a New York, 2 morti e diversi feriti

  • Twitter - Adam Gabbatt

Un nuovo fatto di sangue scuote l'America dopo la strage di Denver e la sparatoria nel tempio Sikh, a Oak Creek, nei pressi di Milwaukee. A New York, alle 9 di questa mattina, le 15 in Italia, c'è stato infatti uno scontro a fuoco nei pressi dell'Empire State Building, tra la Fifth Avenue e la 34esima strada ovest: due persone sono morte, mentre altre sono rimaste ferite.

Lo sparatore di NY è un dipendente licenziato

Secondo le informazioni rilasciate dalla polizia e le parole di persone presenti sul luogo, non si tratterebbe di un fatto di matrice terroristica, bensì di un tentativo di rapina o, come riportano altre fonti, di una reazione drammatica a un licenziamento. A sparare sarebbe stato un uomo, bianco, di circa 20 anni, che avrebbe aperto il fuoco indiscriminatamente sulla folla, ferendo 6 persone e venendo poi ucciso dagli agenti del PDNY, immediatamente accorsi sul posto. Stando a quanto riportano i vigili del fuoco, nella sparatoria sarebbe rimasta uccisa anche una donna.

Drammatici e concitati i primi resoconti dei fatti. Una testimone ferma in auto a un semaforo rosso avrebbe visto la donna vittima della sparatoria venire colpita a un fianco e cadere a terra, mentre un'altra, Rebecca Foxx, avrebbe raccontato che il killer ha estratto una pistola di grosso calibro, ha sparato alla testa a una persona e poi ha iniziato a fare fuoco sulla folla per aprirsi una via di fuga lungo la strada.

Ricostruzione avvalorata anche da Chris Ogden, un operaio edile che stava lavorando su un'impalcatura all'altezza della 33esima strada: "Un uomo vestito con un abito grigio e una valigetta ha sparato alla testa a un ragazzo, che è caduto a terra, e poi ha fatto fuoco una seconda volta". Lo sparatore, quindi, si sarebbe incamminato lungo l'isolato come se niente fosse, "mentre noi dall'alto gridavamo: 'E' il tizio vestito di grigio!'"

"E' stato un pandemonio, la gente non capiva cosa stava succedendo" ha raccontato al Guardian Muhammad Malik, dipendente di Versace, che dice di aver provato "lo stesso tipo di sentimento" vissuto l'11 settembre: "Lavoravo al World Trade Center, quando è accaduto quello che è accaduto". Malik, che quando è iniziata la sparatoria stava uscendo dalla metropolitana, ha anche aggiunto di aver visto un uomo e due donne feriti, in terra.

Delle persone colpite - portate tutte al St. Lukès hospital e al Bellevue hospital - non si conoscono le condizioni, né se siano in qualche modo in relazione con l'autore della sparatoria. L'intervento della polizia, che ha subito transennato la zona, chiudendola all'altezza della 42esima, ha provocato grandi ingorghi, dal momento che il fatto è avvenuto in una delle aree più trafficate della città, a poca distanza dalla Pennsylvania Station.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017