Excite

Sparatoria Navy Yard Washington: morti e feriti. In USA torna la paura degli attentati

  • YouTube


Update ore 21.30
Nella seconda conferenza stampa indetta dalle autorità per fornire notizie sulla sparatoria di oggi al Navy Yard è stato - purtroppo - aggiornato il bilancio delle vittime: il sindaco Vincent Gray ha infatti detto che i morti sarebbero 12 e i feriti 16, tra i quali un addetto alla sicurezza della metropolitana, colpito da due proiettili a una gamba, e un ufficiale della base. Per quanto concerne i fuggitivi, il capo della polizia Cathy Lanier ha dichiarato che non ci sono ragioni "per ritenere che siano militari. Anche se indossano un'uniforme". Confermate invece le descrizioni: "Uno dei due è un bianco con una pistola e un'uniforme della Marina color kaki. L'altro è di colore, sulla cinquantina, con un fucile e vestito di verde militare", ha concluso la donna.

Le foto della sparatoria al Navy Yard di Washington

E' di 6 morti e 8 feriti il bilancio provvisorio dell'attentato avvenuto questa mattina alle 8.20 a Washington (le 14.20 in Italia), nel vecchio arsenale della Marina Usa Navy Yard, oggi sede di numerosi uffici amministrativi dove lavorano più di 3.000 persone. Il numero delle vittime però potrebbe cambiare - la tv locale Abc per esempio parla di 8 - perché i dati diffusi dalle autorità e dalla polizia sono parziali, dal momento che le indagini sono ancora in corso.

A scatenare l'inferno al Naval Sea Systems Command, che si trova nella zona sud-orientale della Capitale, sarebbero stati due, forse tre uomini, di cui uno vestito con una tuta militare. Secondo le ultime informazioni diffuse dal capo della polizia di Washington, Chaty Lanier, "uno dei sospetti è stato ucciso", mentre "ci potrebbero essere altri due potenziali autori della sparatoria in fuga, ma non possiamo confermare". Lanier ha poi voluto rassicurare la popolazione, affermando che "il sospetto morto sembra non avere legami con il terrorismo internazionale", ma dopo l'appello del numero di Al Qaeda, Ayman al Zawahri, a colpire gli USA sul loro territorio, la paura e la preoccupazione degli americani sono palpabili.

Del resto, "l'atto di codardia che ha colpito militari e civili qui, in casa nostra", come l'ha definito il Presidente Barack Obama, ha tanti, troppi aspetti, che fanno pensare a un'azione pianificata da un gruppo ben addestrato e pronto a morire per portare a termine la propria missione. Come ha raccontato un testimone, infatti, un attentatore posizionato al quarto piano dell'edificio dove si trova il Naval Sea Systems Command ha aperto il fuoco sulle persone che di prima mattina affollavano la caffetteria del complesso, mentre un altro ha sparato alla gente nei corridoi. Una donna, in particolare, ha detto che stava scappando con una collega quando un uomo ha puntato il fucile contro di loro e ha fatto fuoco, fortunatamente mancandole.

Secondo le informazioni circolate, lo sparatore morto sarebbe un uomo di colore, mentre i due fuggitivi sarebbero bianchi, con i capelli rasati e vestiti di nero. La Abc afferma che l'attentatore ucciso sarebbe un cinquantenne che lavorava per la Marina, che recentemente "sarebbe stato cambiato di ruolo": affermazione che al momento non trova conferme ufficiali e che farebbe virare le indagini verso una vendetta personale.

Al momento, tuttavia, nessuna pista è esclusa, come dimostrano anche le misure di sicurezza adottate dalle polizia e dalle autorità, con il rafforzamento dei controlli intorno alla zona del Congresso, la chiusura di alcune strade e di una scuola elementare nei pressi del Navy Yard e il blocco di alcune ore dei voli dello scalo Reagan. "E' stato un episodio isolato, ma chiediamo a tutti di restare lontani dall'area", ha dichiarato il sindaco di Washington, Vincent C. Gray, rimandando nuove informazioni ad aggiornamenti successivi.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017