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Sparatoria via Muratori: nuove piste, una porta all'Ortomercato

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Uno sgarro legato alla droga. Oppure una questione di soldi relativa alla Dietetics Pharma, l'azienda di cui Massimiliano Spelta deteneva alcune quote insieme alla sorella Cristina. Nuove piste si aprono per gli investigatori, che indagano a 360°, senza tralasciare alcuna traccia, ma secondo le ultime notizie in questura resta calda l'ipotesi che l'uomo e la sua compagna Carolina Suleini Payano Ortiz siano stati 'giustiziati' nella sparatoria di via Muratori per una partita di droga non pagata.

Sparatoria a Milano: trovata droga in casa delle vittime

A far crescere la convinzione che la pista sia quella giusta, oltre ai 47 grammi di cocaina pura al 60% ritrovata in casa della coppia, le testimonianze di alcuni amici di Massimiliano, 'Max', e Carolina, secondo cui i due avrebbero contratto un debito con alcuni narcotrafficanti. In particolare, le attenzioni degli inquirenti si sarebbero concentrate su un amico di Max, una persona che conosceva la vittima fin dall'infanzia e con la quale condivideva la passione per Santo Domingo e i viaggi.

Subito dopo la sparatoria, l'uomo si è presentato spontaneamente in Procura, ma il suo doppio interrogatorio è stato definito dagli investigatori "lacunoso" e "non completo", benché abbia comunque portato gli inquirenti a battere una nuova pista, quella dell'Ortomercato. L'amico di Spelta, infatti, è figlio di una nota e rispettata famiglia di commercianti di frutta e verdura attiva nella sede di via Lombroso dove, secondo gli investigatori, "di bamba (cocaina, ndr) tra i bancali ne gira parecchia".

Gli inquirenti hanno definito l'uomo una "figura chiave", ma devono fare i conti con la sua reticenza, causata dalla forte apprensione scatenata tra gli amici e i conoscenti della coppia dall'esecuzione di lunedì scorso. E l'amico di Max non è l'unico a muoversi con grande cautela, come dimostrano anche i dialogi 'criptati' sui social network tra gli appartenenti alla cerchia di Massimiliano e Carolina: "Era un mio caro amico... e di chi sai tu", dice un ragazzo che vive a Ibiza a un'amica di Milano ma residente a Santo Domingo, aggiungendo poi: "Chiamami".

E proprio le modalità dell'agguato alla coppia rappresentano un altro quiz per gli investigatori: chi conoscevano gli Spelta in grado di organizzare un'esecuzione così spietata, perfetta e 'spettacolare'? Esecuzione portata a termine però con una pistola poco affidabile e diffusa come una calibro 38. Dubbi sui quali forse potrà fare luce l'analisi dei contatti e dei tabulati telefonici del Blackberry di Massimiliano e dei bilanci della società Dietetics Pharma.

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