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Spiagge gratis per tutti ma poche adesioni

Per oggi 20 luglio è stato indetto lo sciopero nazionale degli stabilimenti balneari che offriranno lettini e ombrelloni gratis per tutti i bagnati. Un'idea di protesta che non penalizza il cittadino, anzi lo premia, ma non tutti hanno aderito alla singolare iniziativa.

Riccardo Borgo, presidente del sindacato Sid, ha spiegato le motivazioni dello sciopero, proclamato a causa delle concessioni demaniali diventate oneroso e che allontano i clienti verso le spiagge libere: 'Vogliamo sottolineare il ruolo positivo che il comparto balneare svolge nel turismo italiano. Il rischio è quello di cancellare una tradizione tutta italiana, migliaia di posti di lavoro ed una immagine turistico balneare che è stata costruita con il lavoro e la passione in oltre 2 secoli di storia'.

Oltre 1.000 stabilimenti non sono in grado di corrispondere canoni demaniali per questo potrebbero chiudere o cedere le licenze. Non tutti però aderiranno a questo sciopero. Le spiagge romagnole, ad esempio, continueranno a fare pagare i bagnanti, non sono riusciti a mettersi d'accordo sui termini della protesta o non vogliono perdere l'incasso della giornata, visto il caldo e la folla di questi giorni.

Anche nelle Marche non hanno aderito mentre sul litorale laziale, da Fregene a Ostia fino a Torvaianica, si sono visti i primi segnali della crisi e dell'aumento dei prezzi dei lettini, visto che le spiagge libere erano in subero e quelle a pagamento vuote.

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