Excite

Staminali, il Ministro della Salute Balduzzi: "Sofia può continuare la cura". Ma i genitori protestano

  • Mediaset

La storia della piccola Sofia ha smosso il Ministero della Salute: Renato Balduzzi ha ha promesso che la bambina, 3 anni, affetta da una grave malattia degenerativa (l'eucodistrofia metacromatica), potrà proseguire le cure con le cellule staminali che le erano state negate da una sentenza della magistratura.

Le Iene, la storia di Sofia e la fuga di Balduzzi

Sofia aveva iniziato le cure compassionevoli, previste quando non esistono altri protocolli scientifici accettati, che la Stamina Foundation somministra gratuitamente presso gli Spedali Civili di Brescia. Delle cinque infusioni a base di staminali mesenchimali previste dalla terapia, la piccola ha pototuto accedere soltanto al primo ciclo: nel novembre scorso, infatti, l'Agenzia nazionale del farmaco ha emesso una diffida a proseguire nei trattamenti con cellule prodotte da Stamina Foundation dopo aver ravvisato la violazione di alcune norme.

I genitori di Sofia hanno cominciato una battaglia che ha coinvolto la stampa e i media, per chiedere che la piccola continuasse le cure con le staminali che avevano dato i primi risultati positivi: la storia della bambina era stata raccontata dal programma tv Le Iene e aveva mobilitato anche il cantante Adriano Celentano, che ha lanciato dalle pagine del Corriere della Sera un appello al Ministro della Salute affinchè consentisse a Sofia di riprendere la cura, come già concesso ad altri bambini le cui famiglie hanno presentato ricorso.

Renato Balduzzi ha incontrato la famiglia di Sofia e ha promesso che la bambina potrà seguire la terapia a base di staminali, ma non con la terapia del Centro Staminal Foundation: "Non ci sono ostacoli burocratici, ma una costante attenzione da parte del ministero alla validazione scientifica di certe terapie e di ciò che bisogna fare affinché un metodo possa diventare una cura standard, dopo la necessaria sperimentazione eseguita in base a criteri scientifici internazionali - ha spiegato il Ministro - Il caso di Sofia è particolare, ha delle peculiarità che dobbiamo valutare con grande attenzione e per questo ho deciso che va fatto un approfondimento tempestivo, nei prossimi giorni (...) Intanto la bambina potrà proseguire le cure con le staminali in un laboratorio autorizzato dall'Aifa".

I genitori di Sofia, però, hanno contestato la scelta del Ministro di proseguire le cure con le staminali provenienti da altri centri che non siano Stamina e spiegano le loro ragioni attraverso Facebook: "Abbiamo documentazione medica che attesta l'inefficacia di queste altre cellule su malattie neurodegenerative come quella di Sofia - scrivono i genitori - L'unica terapia che vogliamo per Sofia è quella di Stamina, cioè quella che è già stata regolarmente avviata con un protocollo d'intesa tra noi e gli Spedali Civili di Brescia. La stessa cura che altri bambini portano avanti tranquillamente perché il giudice del lavoro della loro città l'ha approvata. La stessa cura che ha prodotto risultati certi. Non abbiamo tempo per sperimentare. Sofia sta morendo. Morendo per un cavillo burocratico".

Balduzzi si difende sostenendo di aver "solo rispettato le regole, la legalità", ricordando che il Centro Stamina è coninvolto in diverse inchieste giudiziarie: il metodo Stamina è finito sotto la lente d'ingrandimento dei magistrati della Procura di Torino che indagano per somministrazione di farmaci imperfetti o pericolosi per la salute pubblica, truffa e associazione per delinquere finalizzata a commettere reati. "Il trattamento al quale era sottoposta Sofia era dannoso per la sua salute. Per questo la cura è stata interrotta - ha dichiarato il ministro al Corriere - Aspettiamo che la Stamina Foundation fornisca la documentazione che da mesi abbiamo chiesto: mi auguro che Stamina crei le condizioni di massima trasparenza per garantire la sicurezza dei trattamenti (...) Non c'è alcuna persecuzione contro Stamina Foundation, ma le cure compassionevoli non sono la via per fare diventare cavie i malati disperati".

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017