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Stati Uniti, una farsa la storia del bimbo volato via appeso mongolfiera

Giovedì scorso gli Stati Uniti sono rimasti con il fiato sospeso per la storia di Falcon, un bambino che si è pensato fosse volato via appeso a un pallone aerostatico. Per quasi due ore e mezzo la reti americane hanno inseguito con gli elicotteri il pallone aerostatico artigianale su cui la famiglia Heene aveva detto si trovava il piccolo Falcon. Ma poi si è scoperto che il bambino era sano e salvo, nascosto nella soffitta di casa. Come sottolineato da La Stampa, si è trattato solo di una trovata pubblicitaria finalizzata a lanciare un reality show.

A far serpeggiare i primi dubbi sono state le parole del piccolo Falcon che, intervistato dalla Cnn insieme a mamma e papà, aveva detto: "L'abbiamo fatto per lo show". Poi lo sceriffo della contea di Larimer in Colorado, Jim Alderden, è riuscito a scoprire tutta la verità. Nell'impresa è stata coinvolta l'intera famiglia Heene. La mamma Mayumi Iizuka, il papà Richard Heene e i fratelli di 8 e 10 anni. Lo sceriffo ha spiegato che gli Heene avevano pianificato tutto durante le due settimane precedenti. "Queste persone sono degli attori... - ha affermato Alderden - sia noi che i media siamo stati manipolati dalla famiglia".

Adesso la mamma e il papà di Falcon verrano incriminati per diversi capi di imputazione, tra cui procurato allarme, falsa denuncia a pubblico ufficiale e aver indotto un minorenne a essere complice di un reato. Secondo quanto fatto sapere dallo sceriffo, i due rischiano da due a sei anni di reclusione, ma dato il sovraffollamento delle carceri in Colorado, seppur condannati, potrebbero rimanere in libertà.

Foto: La Stampa

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