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Stefania Cappa: "Giornalisti in malafede"

Stefania Cappa, gemella di Paola, ha deciso di rilasciare un'intervista al quotidiano "La Stampa" per cercare di fare chiarezza sulla sua posizione nell'ambito dell'omicidio della cugina Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco lo scorso 13 agosto.
Lei e la gemella potrebbero essere coinvolte nel delitto della studentessa a causa di una fotografia ritoccata e di alcune contraddizioni emerse durante un loro interrogatorio.

"Me la prendo con voi giornalisti", ha detto Stefania riferendosi al memoriale a firma Paola Cappa (la sua gemella) apparso sul settimanale Oggi. "Avete sfruttato i sentimenti e il nostro dolore. Avete raccolto maldicenze, cattiverie, avete sparato in mezzo. Ma come fa a chiedermi cosa avete travisato? Paola non ha scritto nessun articolo su Oggi. Quella è un'intervista che le hanno estorto. E abbiamo mandato due diffide per non farla pubblicare perchè quelle cose non le pensava".

Stefania cerca di chiarire poi il motivo del tanto discusso fotomontaggio che la ritraeva accanto la gemella e a Paola: "Era solo un atto d'amore verso nostra cugina! Sono due foto diverse fatte durante una vacanza a Loano. Quella vacanza è mica inventata. Abbiamo preso queste due foto e siamo andate a chiedere di montarle assieme. Era solo un gesto d’affetto, un atto di sensibilità".
Alla domanda del giornalista sul perchè le due gemelle abbiano deciso di farsi riprendere in posa dalle tv davanti alla casa della cugina, Stefania risponde stizzita: "Non abbiamo chiesto noi di farci riprendere! Non potevamo mica saperlo! E poi ci hanno anche fatto un'intervista che è andata in tv. Mia sorella parlava del suo stato di salute, ha raccontato del tentato suicidio. Piangeva mentre lo diceva, ed era chiaramente disperata. Questo è approfittare di uno stato di debolezza".

L'ultima parte dell'intervista riguarda il lato esibizionista (molto accentuato, secondo alcuni giornalisti) delle gemelle. Alla voce di un probabile sciacallaggio, Stefania sbotta: "Sciacallaggio? Sciacallaggio l’avete fatto voi! Ma con che faccia mi chiede questo? Vi siete comportati in maniera deontologicamente scorretta, e questo lo sapete bene. Prima di dare degli sciacalli agli altri guardate dentro la vostra coscienza. Mia sorella ha tentato il suicidio. Certo. E questo è un dato sensibile sul quale non si può scherzare. Ci sono dei limiti che voi non avete rispettato".
Quindi non c'è stato mai il pensiero di sfruttare al massimo questa esposizione mediatica per lanciarsi in una carriera televisiva... "Lei è in malafede. Io non penso male della tv, ma di voi giornalisti".

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