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Strage Annecy, Zaid al Hilli arrestato: fratello del capofamiglia ucciso sospettato del massacro

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C'è un arresto per la strage di Annecy, vicino a Chevaline, località della Alpi francesi dove lo scorso settembre è stata massacrata la famiglia al Hilli - padre, madre e nonna - e un ciclista di passaggio, probabilmente nel posto sbagliato al momento sbagliato. La polizia del Surrey, in Inghilterra, ha infatti fermato il fratello del capofamiglia ucciso, Zaid al Hilli: secondo le notizie circolate, l'accusa nei confronti dell'uomo è di "associazione a delinquere finalizzata all'omicidio".

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"Abbiamo valutato che vi erano sufficienti elementi per arrestarlo e interrogarlo. Dobbiamo sentirlo su varie questioni: dal suo lavoro ai tempi dei fatti, alle relazioni col fratello, a questioni legate all'eredità di famiglia", ha dichiarato il procuratore di Annecy, Eric Maillaud, confermando che le indagini sono state condotte in stretta sinergia tra la polizia britannica e quella francese e, allo stesso tempo, lasciando intendere che il movente alla base dell'eccidio potrebbe essere una questione di soldi, una delle ipotesi da subito privilegiate nel corso dell'attività investigativa.

La strage di Annecy, infatti, si è presentata agli inquirenti come un puzzle di piste tutte probabili, ma nessuna certa: Saad al Hilli, 50 anni, cittadino britannico di origine irachena, poteva essere il bersaglio di una vendetta per il suo lavoro di ingegnere aerospaziale e il passato al centro di ricerche Rutherford Appleton oppure per una cospicua eredità di famiglia, ma anche il ciclista identificato come Sylvain Mollier a un certo punto è diventato oggetto delle indagini del team di polizia internazionale. Padre di tre figli, di cui uno nato da pochissimo, l'uomo quando è stato freddato era proprio in congedo paternità dal suo posto di lavoro in Cezus, azienda del gruppo Areva, colosso dell'industria nucleare francese specializzata nel trattamento dello zirconio.

Ipotesi che a un certo punto hanno portato a parlare di un 'commando', ma che sono state smentite quando la più grande delle due figlie degli al Hilli - entrambe sopravvissute alla strage - ha ripreso conoscenza dopo una serie di delicati interventi e il coma farmacologico e ha detto di avere visto "un solo cattivo". Alla strage di Annecy, infatti, sono scampate due bambine: Zeena e Zainab. La prima, di 4 anni, si è salvata grazie all presenza di spirito di restare nascosta quasi otto ore sotto i cadaveri della mamma Ibal e della nonna Suhaila, mentre la seconda è sopravvissuta a colpi di arma da fuoco e a quelle che sono sembrate violente percosse fino all'arrivo dei soccorritori.

Ora alla polizia tocca il non semplice compito di capire quanto e in che modo lo zio Zaid c'entri con il massacro: una vera e propria mattanza, nella quale erano destinate a essere uccise senza pietà anche le nipotine. Se 'solo' per soldi o anche per altro - rancori non noti alla stampa - ancora non si sa.

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