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Strage di Bologna 1980, oggi la commemorazione. Ministro Delrio: "Presto risarcimenti a familiari vittime"

Era un sabato il 2 agosto 1980, quando alle 10.25 una bomba collocata in una valigia lasciata nella sala d'aspetto della seconda classe della stazione di Bologna esplose facendo crollare l'ala ovest dell'edificio e lasciando dietro di sè 85 morti e oltre 200 feriti. Una delle stragi più sanguinose dell'Italia del secondo dopoguerra, che come ogni anno da 33 a questa parte viene ricordata da migliaia di bolognesi che non rinunciano a conoscere la verità.

Per quella mattanza sono stati condannati all'ergastolo, in qualità di esecutori materiali, i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, mentre altre otto persone, tra cui l'ex capo della P2 Licio Gelli e l'ex agente del SISMI Francesco Pazienza, sono stati riconosciuti colpevoli di depistaggio, ma i mandanti non sono mai stati scoperti.

E proprio per loro è la riflessione del presidente dell'associazione dei parenti delle vittime, Paolo Bolognesi, che dalla sala del Consiglio Comunale di Bologna, dove questa mattina alle 8.20 è iniziata la commemorazione, ha detto: "Con la memoria si può arrivare lontano. Arrivare ai mandanti è possibile. Abbiamo presentato un disegno di legge per il reato di depistaggio perché bisogna porre fine al comportamento indegno e scorretto di funzionari dello Stato che hanno ostacolato la verità sulle stragi".

Nella residenza comunale con lui erano presenti il sindaco Virginio Merola, il prefetto Angelo Tranfaglia, il governatore della Regione Vasco Errani e il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio e quest'ultimo, dopo avere spiegato che "il premier Enrico Letta avrebbe voluto essere presente oggi, ma vi era la concomitanza col Consiglio dei ministri", ha dichiarato: "Il governo aderisce al disegno di legge sul reato di depistaggio, e tra poche settimane manderemo a compimento il decreto sul risarcimento per i famigliari delle vittime", raccogliendo un lungo applauso. "Resta oscura la domanda sui mandanti, ma risponderemo anche a quella", ha concluso il ministro.

E dello stesso tenore è anche il messaggio fatto recapitare dal Presidente del Senato Pietro Grasso: "Molti errori sono stati compiuti, troppi depistaggi e ritardi nella ricostruzione dei fatti hanno rischiato di incrinare irreparabilmente il rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni", ha detto il magistrato, aggiungendo però di essere "certo" che il Parlamento utilizzerà "ogni strumento possibile per fare luce sulle ombre del nostro passato" e continuerà "a lavorare sul piano legislativo per rendere più efficiente il nostro sistema giudiziario".

Alle 10 la commemorazione si sposterà in piazzale Medaglie d'Oro, davanti alla stazione, e qui, dopo il minuto di silenzio dedicato alle vittime, è previsto l'intervento del Presidente della Camera Laura Boldrini.

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