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Strage di cuccioli a Nurachi, allevatore ottantenne uccide quindici cani : "Davano fastidio"

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di Simone Rausi

I cani abbaiavano troppo, i vicini si lamentavano e così il vecchietto, che alla veneranda età di 80 anni voleva godersi anche un po’ di serenità, ha deciso di diventare per una mezzoretta buona uno squilibrato omicida e ha fatto fuori quindici cuccioli lasciando nel cortile della sua abitazione e lungo la strada per Cabras, uno scenario da film horror.

Una vera e propria mattanza quella che si è consumata a Nuraghi, nell’Oristanese. L’ottantenne avrebbe cercato uno per uno ognuno dei suoi quindici cani e, a poco a poco, li avrebbe uccisi tutti seminando dietro di sé una scia di carcasse. La strage di animali è avvenuta nella notte e al mattino l’intero Paese si è svegliato pieno di sdegno per quello che si è visto davanti gli occhi. I cuccioli uccisi, infatti, si trovavano nel cortile dell’abitazione e in strada, ben visibili anche per tutti coloro che si recavano nella vicina Cabras.

Fan dei One Direction uccide il suo cane e pubblica lo foto su Twitter

L’ottantenne allevatore si è solamente limitato a dire che “non ce la faceva più” e “non sapeva come fare”. Era inoltre stanco delle lamentele di tutti per le scorribande dei suoi vivaci cuccioli. La notizia ha velocemente fatto il giro dei social e questa mattina sono intervenute le guardie zoofile dell’Enpa. Al momento i cuccioli morti sono stati coperti con un lenzuolo bianco ma si trovano ancora stesi per il cortile e le strade.

La questione da risolvere ora riguarda lo smaltimento delle carcasse: ci si chiede chi si debba occupare di garantire ai cani una degna sepoltura o per lo meno uno smaltimento in conformità alle norme sanitarie. Nel frattempo i cuccioli restano inermi nel cortile, per il Paese rappresentano un problema perfino da morti.

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