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Strage di Viareggio, tutti rinviati a giudizio: anche l'ad di Ferrovie Moretti a processo

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Saranno tutti processati i 33 indagati nell'ambito del filone d'inchiesta sulla strage di Viareggio: si è espresso così il gup Alessandro Dal Torrione sulle richieste di rinvio a giudizio avanzate dalla Procura per le numerose accuse contestate, che vanno dal disastro ferroviario colposo all'incendio colposo, dall'omicidio alle lesioni colpose plurime, fino alla violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Tutti gli indagati nell'inchiesta sulla strage ferroviaria del 29 giugno 2009, in cui persero la vita 32 persone, andrà a processo per tutte le accuse formulate dalla Procura: finiranno alla sbarra anche nomi illustri come quello dell'amministratore delegato del gruppo di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, insieme a diversi funzionari e dirigenti delle società che fanno capo a Fs, della ditta proprietaria del carro e di quella che svolse la manutenzione.

Un maxiprocesso attende dunque gli iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Lucca: nel dibattimento che dovrà accertare responsabilità ed eventuali pene per il deragliamento del treno merci 50325 Trecate - Gricignano, il cui carico di quattordici carri cisterna contenenti gpl provocò un incendio devastante che fece crollare gli edifici vicini alla ferrovia. Molti sono morti sul colpo per le fiamme o i cedimenti delle strutture, altri a distanza di settimane per le ustioni e l'intossicazione riportate, qualcuno è morto d'infarto.

I familiari delle 32 vittime di Viareggio ora chiedono di accertare le colpe di quel disastro: con i loro striscioni per ricordare parenti ed amici deceduti a causa del deragliamento sono arrivati in corteo a Lucca per ribadire il loro diritto di avere "verità, giustizia, sicurezza per Viareggio" e hanno accolto con soddisfazione la decisione emersa dalla Camera di Consiglio, perchè per loro vuol dire vedere a giudizio chi secondo le indagini ha pesanti responsabilità in quello che è successo. La prima udienza del processo è fissata per il 13 novembre a Lucca.

Intanto però si registano le prime ripercussioni rispetto all'udienza preliminare e al rinvio a giudizio dei 33 indagati. Riccardo Antonini, il ferroviere diventato a fare consulente di parte per i familiari delle vittime (e per questo licenziato dal gruppo Ferrovie dello Stato) ha chiesto la testa di Moretti: "Faccia un passo indietro" ha dichiarato in merito al coinvolgimento dell'ad di Ferrovie. "È una buona pagina per la città, ma siamo solo all'inizio - ha detto il vicesindaco di Viareggio Gloria Puccetti commentando la decisione del gup.

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