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Strage in Francia: s'infittisce il mistero sulla famiglia sterminata ad Annecy

  • Corriere.it

Il giallo che ha sconvolto la Francia è ancora tutto da analizzare, ma nuovi inquietanti dettagli stanno emergendo sui moventi della strage della famiglia anglo-iraquena in vacanza nell’Alta Savoia. Dalle indagini sulla sparatoria che ha fatto 4 vittime, spunta un indiziato insospettabile: si tratta del fratello di Saad al-Hilli, il capofamiglia inglese di origini iraquene ucciso insieme alla moglie e alla suocera in un campeggio di Annecy.

Strage ad Annecy: sterminata una famiglia inglese

In lite per questioni ereditarie, la vittima e il fratello non si parlavano da tempo, ma dietro questa difficile situazione familiare potrebbe esserci molto altro. Un anno fa, al momento della sua morte, il padre dei due aveva lasciato soldi e diverse proprietà in Francia, Spagna, Stati Uniti ed Iraq: come riporta la stampa inglese, secondo una fonte vicina agli inquirenti, il fratello si sarebbe presentato di sua spontanea volontà davanti alla polizia britannica per difendersi da qualsiasi coinvolgimento nella strage.

Il procuratore francese Eric Maillaud ha già assicurato che l’uomo dovrà essere sottoposto ad un lungo interrogatorio, anche perché la prima ipotesi di una strage familiare per motivi ereditari dovrà essere confrontata con le evidenze riscontrate sulla scena del delitto e con la dinamica dell’assassinio. Secondo fonti di Sky News, il commando killer che ha agito a Chevaline potrebbe essere costituito da due professionisti: lo confermano anche la modalità dell’esecuzione, poiché ciascuna vittima nell'auto e' stata colpita alla testa da due almeno un proiettile.

Il procuratore di Annecy spiega come è stata ritrovata la bambina sopravvissuta: guarda il video

Uniche due testimoni della strage, per ora, sono le due bambine sopravvissute alla furia omicida: una è ricoverata in gravi condizioni, l’altra è stata ritrovata illesa sotto i cadaveri di madre e nonna. Ma considerata la giovanissima età (la prima ha otto anni, la seconda solo quattro), difficilmente potranno fornire elementi validi alla ricostruzione dell’evento. Il ciclista quarantenne che si trovava per caso a passare sul luogo della strage è stato invece ucciso senza alcuna pietà con cinque colpi di arma da fuoco. Coincidenza vuole che a scoprire la strage sia stato un altro ciclista, peraltro un ex componente della Royal Air Force Britannica. Una coincidenza strana, visti i dettagli emersi su una delle vittime.

Infatti si indaga anche sulla vita di Saad al-Hilli. La stampa britannica spiega che era un esperto di mappature aeree e che la sua famiglia era stata costretta a fuggire dal suo Paese alla fine degli anni ’70, poco prima che salisse al potere Saddam Hussein: secondo alcune testimonianze l’uomo era stato spiato dai servizi segreti britannici già dal 2003, dall’inizio della guerra in Iraq.

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