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Sparatoria in college Usa dell'Oregon: 9 morti e 7 feriti. Ucciso il killer Chris Harper, Obama: 'Cambiare legge sulle armi'

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Ancora una sparatoria in un college degli Usa. Un uomo ha fatto fuoco all'interno di un college di Roseburg, Oregon, l'Umpqua Community, uccidendo 9 persone e ferendone 7. L'autore della strage è stato ucciso dalla polizia nello scontro a fuoco nato dopo pochi minuti, il numero delle vittime poteva essere superiore se le autorità non avessero raggiunto così velocemente il posto. Si tratta di Chris Harper, il ragazzo di 26 anni che è entrato nella scuola con quattro pistole. L'attentatore aveva annunciato la strage la sera precendente sul sito 4chan ('voi siete ragazzi ok, domani non vi recate all'università').

Dai social è infatti partito l'allarme prima attraverso un tweet di un professore e poi dal racconto di una studentessa. "Stanno sparando, qui tutti scappano! Mio Dio!". Il killer del college Umpqua a Roseburg ha vissuto in passato in California è affascinato dai terroristi nord irlandesi dell’Ira ed è mosso da una forte avversione religiosa. Li ha fatti alzare uno ad uno mettendoli in fila chiedendo quale fosse la loro fede: chi ha risposto “cristiana” è stato ucciso, gli altri sono stati colpiti alle gambe. Una crudeltà che ha messo l'America sotto shock.

Usa, violenza della polizia ai danni di una 14enne di colore

Il ragazzo ha mostrato una familiarità inquientante con la morte, sul web poco tempo fa aveva commentato il delitto compiuto dall’ex giornalista Vester Flanagan contro due colleghi in Virginia: "Il mondo scopre alcune persone quando versano un po’ di sangue. Uno sconosciuto è ora noto a tutti. Il suo volto stampato su tutti gli schermi, il suo nome sulle labbra di ogni persona del pianeta, tutto in un giorno. Sembra che più persone uccidi e più sei sotto i riflettori".

Strage al college di Roseburg, le foto

Il college di questa piccola cittadina era vigilato da una sola persona tra l'altro disarmata, il problema delle armi e della sicurezza torna ancora una volta al centro della scena. Il presidente degli Stati Uniti Obama: "Chiedo agli americani di pensare a come cambiare la legge sulla vendita delle armi. Siamo l’unico Paese moderno al mondo che vede questo tipo di sparatorie quasi ogni mese. Ormai sono diventate una routine e di fronte questi episodi che si ripetono le preghiere non bastano".

LA STRAGE DELLA COLUMBINE HIGH SCHOOL - Purtroppo i precedenti di sparatorie all'interno di coolege Usa sono numerosi. Tra gli episodi più gravi, quello del 1999 alla Columbine high school.

Il 20 aprile di quell'anno, due studenti, Eric Harris e Dylan Klebold, ammazzarono 13 persone, di cui 12 studenti ed un insegnante. I due assalitori si suicidarono.

In sedici anni, la Casa Bianca non ha fatto molto per risolvere un problema gravissimo, strettamente connesso alla facilità con cui, in territorio Usa, è estremamente facile procurarsi un'arma da fuoco.

Le lobby delle case produttrici sono state sin qui più forti di ogni volontà di cambiamento e mentre Obama promette di 'affrontare la questione', nei college americani le stragi continuano.

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