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Studentessa Erasmus stuprata a Milano, arrestato giovane rumeno: è caccia all'altro aggressore

Una studentessa fuori sede, in Italia per il progetto Erasmus da diversi mesi, è stata aggredita e stuprata da due giovani senza fissa dimora in una strada non lontana dal centro di Milano, nei giardinetti tra il Monumentale e l’Arco della Pace.

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In manette, per la violenza sessuale consumata l’8 giugno scorso, è finito 20 giorni dopo un ventenne originario della Romania, incastrato dalle riprese delle telecamere fisse nell’area all’interno della quale si è verificato lo stupro.

Dalle ricostruzioni emerse qualche giorno dopo l’episodio, pare che gli aggressori abbiano sorpreso la ragazza mentre camminava da sola nel tragitto che separava il locale di via Tito Speri dove aveva trascorso una serata di festa per studenti stranieri alla sua abitazione.

Brutalmente picchiata dai malviventi, la 23enne non ha avuto scampo ed è stata trascinata dietro un cespuglio nei pressi di una delle aree verdi di piazza Santissima Trinità, luogo finale dell’aggressione.

Seminuda e insanguinata, la studentessa è infine riuscita a raggiungere la più vicina caserma dell’Arma per sporgere denuncia, trovando subito collaborazione nel carabinieri della stazione di Sempione, che l’hanno accompagnata in ospedale per la visita e il ricovero.

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Decisive, ai fini dell’identificazione dei responsabili del duplice stupro, le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza installate lungo il percorso fatto dalla vittima ed anche, a conferma degli indizi già acquisiti, la prova del Dna disposta dagli inquirenti sui sospetti violentatori.

Una volta arrestato il primo aggressore, le forze dell’ordine hanno provato ad accumulare elementi per arrivare sulle tracce del complice, forse fuggito in patria poche ore dopo aver partecipato all’azione criminale insieme all’amico poi identificato.

Entrambi gli autori della violenza, secondo fonti della Questura milanese, dormivano da tempo vicino ai condotti dell’areazione della stazione della metropolitana, vivendo alla giornata di piccoli furti e rapine ai danni di pendolari, pedoni in transito nella loro zona di riferimento e clienti dei locali del quartiere.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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