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Studentessa scomparsa a Pavia: è giallo

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E' un vero è proprio giallo quello di Cecilia Beretta, studentessa di 25 anni scomparsa da Pavia martedì sera senza documenti, soldi, vestiti e cellulare, lasciando dietro di sè solo un messaggio alla "famiglia mia adorata": "Vi voglio un bene enorme e non vi dimenticherò mai", ma "questo non è il posto che fa per me, qui in Europa intendo".

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Occhi azzurri, capelli castani mossi, Cecilia è sparita la notte tra martedì e mercoledì dall'appartamento di corso Cairoli che divideva con un'amica: la ragazza infatti è originaria di Abbiategrasso e nella città della Lomellina frequenta l'università, alla facoltà di Farmacia. Una giovane come tante, con qualche problema che l'aveva spinta a farsi seguire da uno psicologo che, tuttavia, aveva valutato positivamente la decisione di Cecilia di lasciare a luglio la casa dei genitori per trasferirsi a Pavia, portandolo a sospendere gli incontri periodici.

Che cosa ha spinto allora la ragazza ad andarsene senza lasciare traccia? Nel puzzle della vita di Cecilia sono comparsi alcuni dettagli misteriosi. Nel biglietto di saluti, per esempio, la studentessa parla esplicitamente di un uomo: "Non preoccupatevi", dice ai genitori, "sarò con un mio caro amico che mi vuole tanto bene e che si prenderà cura di me. L'ho conosciuto in treno" e poi una ragazzina che ha partecipato con lei come figurante al Palio di Legnano di domenica scorsa ha detto che Cecilia le avrebbe confidato che voleva andarsene. Già, ma dove e con chi?

A rendere ancora più misteriosa la vicenda, un secondo cellulare, appartenente alla studentessa, ma di cui nessuno tra familiari e amici sa nulla. A vederlo sono state la piccola comparsa della sfilata in costume - che ha raccontato che era bianco - e la coinquilina di Cecilia. La notte prima di sparire, infatti, l'amica ha detto di essere stata svegliata dal citofono e quando è andata a sentire chi fosse ha scoperto che a suonare era stata proprio Cecilia, rimasta fuori di casa, dal momento che sul tavolo c'erano le chiavi e il cellulare. Ma - e qui ecco il dettaglio strano - mentre apriva il portone, la coinquilina ha sentito chiaramente la studentessa dire a qualcuno: "Mi hanno aperto, mi hanno aperto", proprio come se parlasse al telefono. Il secondo misterioso cellulare?

Sulla sua uscita notturna Cecilia ha dato spiegazioni vaghe - "Non mi sentivo bene, sono andata a prendere un po' d'aria" - e la sera dopo, salutata l'amica che dormiva fuori di casa, è sparita, lasciando solo il biglietto.

La famiglia e gli amici la stanno cercando ovunque, angosciati anche da alcune contraddizioni nella ricostruzione della storia: se Cecilia infatti pianificava di andarsene da tempo, perché ha organizzato per stasera una cena con dodici persone per festeggiare il suo compleanno? Per allontanare eventuali sospetti sulla sua fuga? Oppure qualcosa non è andato come aveva previsto? Ad aiutare nelle ricerche una segnalazione di Chi l'ha visto - che descrive anche l'abbigliamento della ragazza: giubbotto Monclear, gonna nera a fiorellini e All Star grige con risvolto scozzese - e un gruppo su Facebook, 'Troviamo Cecilia Beretta'.

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