Excite

Studentessa stuprata in India, condannati a morte in quattro. La ragazza morì per lesioni interne

  • Repubblica.it

Era dicembre 2012 quando su un bus a Nuova Delhi quattro ragazzi stuprarono una studentessa indiana di 23 anni. Dopo solo due settimane la ragazza morì in un ospedale di Singapore a causa delle lesioni interne riportate. L’intero Paese si indignò e il caso sollevò moltissime polemiche. I quattro ragazzi sono stati condannati a morte e la sentenza per essere effettiva dovrà avere la conferma dalla Alta corte indiana. I quattro condannati a morte per impiccagione sono Mukesh Singh, 26 anni, Vinay Sharma, 20 anni, Pawan Gupta, 19 anni, e Akshay Thakur, 28 anni.

Si tratta di una sentenza storica per l’India perché è la prima volta che si infligge la condanna capitale per violenze sessuali. Le pene rispetto ai reati sessuali sono aumentate a causa dell’elevato numero di violenze sessuali che ha travolto l’India negli ultimi anni. La legge permette ai quattro condannati di presentare appello alla Corte suprema e la possibilità di chiedere la clemenza alla presidenza. Le molte proteste dei cittadini, dei familiari ma anche di politici e funzionari governativi sono servite a creare un clamore sulla vicenda e la continua richiesta della condanna capitale è stata poi accettata.

Sono state accolte le richieste del procutare che al tribunale aveva chiesto appunto la pena capitale. “Il caso eccezionale rientra nell'ancor più eccezionale categoria che giustifica la pena capitale” ha detto il giudice Yogesh Khanna. Uno dei quattro ragazzi, Vinay Sharma, è scoppiato a piangiare dopo aver ascoltato la sentenza. Il giudice ha sottolineato che i tribunali non posso chiudere un occhio su questi crimini.”

Mentre il padre della vittima non ha nascosto la soddisfazione per la sentenza “Sono molto felice che la nostra ragazza abbia avuto giustizia”. Oltre ai quattro ragazzi condannati il quinto imputato, minorenne al momento dei fatti, è stato condannato a tre anni di riformatorio. Lo scorso marzo è morto Ram Singh, l’autista che guidava il bus dove fu commesso lo stupro. L’uomo si sarebbe suicidato in carcere.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017