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Stuntman muore girando una scena pericolosa

Partecipava alla serie Tv Vite sospese-Hospital Center per Rai2 il 30enne stuntman torinese morto ieri a Sesto San Giovanni in seguito alla caduta da un'impalcatura. Per lui il copione si è trasformato in tragica realtà: nella fiction infatti il giovane operaio doveva morire in seguito alla caduta da un'impalcatura.

Nicolò Ricci, stuntman da circa 5 anni, doveva cadere dall'alto ed atterrare su un materasso, ma così non è stato: il giovane ha picchiato la testa contro un pezzo di ferro dopo un volo di 4-5 metri.

Generalmente le registrazioni avvenivano negli studi del' East End Studios di Milano ma ieri la troupe si era spostata a Sesto San Giovanni per le riprese in esterna.

La direzione della produzione conosceva la pericosità della scena ed aveva invitato un'ambulanza, una squadra di pompieri ed una volante della polizia ad assistere alle prove. Durante la prima scena, lo stuntman è caduto sul materasso gonfiabile, ma nel secondo lancio ha battuto il capo contro l'impalcatura e ha perso conoscienza.

Ma Nicolò Ricci non è stato l'unico ragazzo a morire ieri sul lavoro: un altro trentenne è morto a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) schiacciato da una pressa mentre lavorava nello stabilimento di un'azienda che produce profilati metallici.

La dinamica dell'incidente non è ancora chiara, il magistrato ha disposto il sequestro della pressa.

Infine un altro incidente sul lavoro ha coinvolto un giovane di 17 anni rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito dal gancio di una gru mentre lavorava al molo Colapesce del porto di Messina.

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