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Stupratore Roma, Luca Bianchini condannato a 17 anni di carcere

E' stato condannato a 17 anni di carcere dai giudici della settima sezione penale del tribunale di Roma Luca Bianchini, lo stupratore seriale che ha sconvolto, tra la primavere e l'estate 2009, i quartieri Bufalotta e Tor Carbone. Bianchini, 34 anni e ragioniere, è stato ritenuto colpevole delle violenze sessuali compiute su tre donne.

Il video dell'inseguimento nei garage

Il pm Antonella Nespola aveva chiesto 15 anni di reclusione, ma i giudici hanno deciso per 17. Per Bianchini, che è stato arrestato il 10 luglio 2009, il tribunale ha negato anche le attenuanti generiche. L'uomo dovrà ora versare una provvisionale immediatamente esecutiva di 60mila euro al Comune di Roma e di 150mila euro per ciascuna delle donne violentate.

L'imputato ha assistito alla sentenza, ma non ha rilasciato alcun commento. Bianchini si è sempre dichiarato innocente, ma contro di lui hanno giocato la prova del dna e il riconoscimento da parte delle vittime. Secondo l'accusa, Bianchini 'era un ragazzo ossessionato dal sesso che sognava di fare l'amore con donne più grandi di lui: un pensiero che forse lo angosciava anche'. Il pm non ha avuto alcun dubbio, è Bianchini lo stupratore seriale che 'agiva nei garage condominiali della perferia romana... usando fascette e nastro adesivo per bloccare e violentare le donne che poi minacciava di morte'.

Uno degli avvocati di Bianchini, Bruno Andreozzi, ha affermato di essere pronto a ricorrere in appello. Il legale ha detto: 'La sentenza di oggi è particolarmente pesante, è andata oltre le stesse richieste del pm per quanto riguarda la pena. Il collegio non ha ritenuto di riflettere su tutte le obiezioni, le sollecitazioni e i suggerimenti avanzati da questa difesa. Leggeremo le motivazioni e faremo ricorso in appello. Debbo dire che i motivi di appello sicuramente verteranno su tante di quelle cose che avevamo prospettato e che pretendevano una risposta che con la sentenza non c'è stata'.

Mentre Teresa Manente, difensore di parte civile per conto di due delle tre vittime degli stupri attribuiti a Bianchini, ha così commentato la sentenza: 'E' una sentenza che riconosce la gravità della violenza sessuale quale delitto che annienta la persona, la sua integrità psicofisica. Un delitto contro la persona che per gravità è inferiore solo all'omicidio'.

Foto: direttanews.it

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