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Suore italiane in Burundi, violentate e sgozzate, suor Bernadetta decapitata: scartata l'ipotesi rapina

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di Simone Rausi

Novità agghiaccianti emergono nel caso delle tre missionarie italiane uccise in Burundi. La notizia, diramata qualche ora fa dalla Diocesi di Parma (casa madre dei missionari saveriani nel mondo) raccontava di due suore Lucia Pulici e Olga Raschietti, di 75 e 83 anni, aggredite domenica pomeriggio e di una terza suora missionaria, la 79enne Bernardetta Boggian, morta invece più tardi, nella notte tra domenica e lunedì. Secondo le prime ricostruzioni le suore sono state aggredite da uno squilibrato durante una rapina in convento ma fonti locali aprono la strada per una versione ancor più drammatica. Secondo la polizia del Burundi, infatti, tutte e tre le suore sarebbero state violentate e suor Bernadetta sarebbe stata inoltre decapitata (lo conferma ANSA-AFP).

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Fin dal principio, infatti, il furto non è apparso come movente principale dell’aggressione. Al convento di Kamenge infatti non è stato portato via nulla e l’assassino non ha preso neanche parte dei soldi presenti sul posto. I cadaveri sono stati scoperti da suor Bernadetta che, preoccupata dall’assenza prolungata delle suore, è riuscita ad entrare nella residenza da una porta laterale. Secondo l’agenzia Fides “Nel convento erano rimaste quattro sorelle e la stanza di suor Bernadetta è stata l’unica che l’assassino non ha trovato con la porta aperta". La stessa fonte racconta di grida udite nella notte, urla che hanno spinto altre sorelle a chiamare i padri saveriani della missione vicina.

Il sospettato sarebbe un giovane che è stato visto allontanarsi dalla parrocchia un’ora dopo da alcuni testimoni. Gli agenti della polizia locale parlano di brutale omicidio con le due sorelle sgozzate, una di loro colpita violentemente con una pietra, una terza decapitata. Secondo quanto si apprende da testimonianze locali, le quattro suore all’interno dell’abitazione/convento che ospitava anche un centro giovanile, si sentivano sicure in quanto la polizia locale era fuori, poco distante. Non si tratta del primo caso di attacchi a missioni e missionari in Burundi. Qualche anno fa, nel Novembre del 2011, un altro italiano – il cooperante Francesco Bazzani – era stato ucciso in un convento dove era stato chiamato per sistemare un guasto elettrico. In quella occasione era rimasta uccisa anche una suora croata. I due assassini furono presi e condannati all’ergastolo. Adesso si cerca invece il giovane sospettato dell’omicidio e violenza sessuale delle tre suore italiane.

Sulla vicenda è intervenuta il ministro Mogherini che ha dichiarato di voler riportare le salme delle missionarie in Italia il prima possibile. La Mogherini ha poi aggiunto: “Grande dolore. Ancora una volta assistiamo al sacrificio di chi, con dedizione totale, ha passato la propria vita ad alleviare le troppe sofferenze che ancora esistono nel continente africano. Attendiamo ora che le autorità del Burundi chiariscano quanto accaduto”. Anche Papa Francesco si è pronunciato: “Il loro sangue diventi seme di speranza per costruire autentica fraternità tra i popoli”.

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