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Svezia, lo scandalo della "vescova" lesbica

E' polemica in Svezia per l'elezione a "vescova" di Stoccolma di Eva Brunne, 55 anni, lesbica, con una compagna che tre anni fa ha partorito il loro bambino. La donna ha suscitato un vero e proprio scandalo nella chiesa luterana, i fedeli però le hanno manifestato grande sostegno.

La Brunne è stata eletta con 412 voti, ma i suoi avversari hanno presentato sei ricorsi per invalidare lo scrutinio. "Le polemiche erano prevedibili - ha affermato la donna - esistono dei preti che seguono gli sviluppi democratici e che vogliono che la Chiesa ne faccia parte. Altri, invece, vi si oppongono". Non appena eletta, la nuova "vescova" di Stoccolma ha parlato con tranquillità e senza troppi problemi della sua compagna, Gunilla Linden. "Gunilla è una pretessa come me e questo, credo, facilita il nostro rapporto" ha detto la donna.

Nonostante in Svezia il sacerdozio femminile sia stato autorizzato apartire dalla fine degli anni Cinquanta, l'elezione di Eva Brunne ha sollevato molteplici critiche, segno che ancora molte sono le discriminazioni. Secondo quanto evidenziato dall'osservatorio per le pari opportunità del governo, ad esempio, le donne che diventano "preti" guadagnano circa 400 euro in meno degli uomini. Non solo, tra le alte gerarchie a farla da padrone sono soprattutto gli uomini.

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