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Svizzera, non paga le tasse: uccidono il cane

La tanto civile Svizzera questa volta si è contraddistinta per un fatto che di civile non ha nulla. Anzi. Crudeltà e inciviltà sono i soli termini con i quali si può qualificare l'incredibile episodio.

Le autorità municipali di Reconvillier, un piccolo comune del cantone di Berna, hanno ucciso il cagnolino della signora Marilena Iannotta, tra l'altro una cittadina italiana, perché si era dimenticata di pagare la tassa locale di 50 franchi svizzeri, ossia poco più di 38 euro.

Gli agenti si sono presentati dalla signora Iannotta per portarle via il suo barboncino di tre anni. La donna, che aveva dimenticato di pagare la tassa per il possesso del cagnolino, si è subito offerta di rimediare alla svista e pagare immediatamente la cifra dovuta. Ma, come raccontato dal fratello della signora, gli agenti non hanno voluto ascoltare una sola parola della signora Iannotta e se ne sono andati via con il povero barboncino per farlo abbattere dai veterinari comunali. Nel comune di Reconvillier la vita di un cagnolino vale meno di 38 euro.

L'incredibile sanzione era stata decisa dal primo cittadino di Reconvillier, Flavio Torti. A quanto pare, prendendo spunto da uno studio della commissione finanze comunale, il sindaco si era accorto che tra le tasse più evase nella sua giurisdizione c'era quella relativa al possesso dei cani e così lo scorso dicembre aveva inviato una lettera che intimava ai morosi di saldare quanto dovuto altrimenti il proprio cane sarebbe stato soppresso. Le proteste delle associazioni animaliste sono valse a poco. Torti ha così sempre replicato: 'Non faremo dietrofront, sarebbe come dare ragione agli evasori'.

Foto: wikimedia.org

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