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Tamara Pisnoli arrestata, ex moglie di De Rossi in manette per minacce e sequestro di imprenditore

  • Il Messaggero

Tamara Pisnoli, ex moglie del calciatore Daniele De Rossi ed altre persone sono state arrestate a Roma per una vicenda che ha visto protagonista, come vittima, un imprenditore laziale minacciato e sequestrato per alcune ore da un gruppo di malintenzionati probabilmente con finalità di estorsione.

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L’ordinanza firmata dal gup della Procura romana Giuseppina Guglielmi parla chiaro e sembra inchiodare la donna, all’epoca dei fatti contestati titolare di un’attività economica rilevata temporaneamente dalla persona poi presa di mira da una banda in qualche modo sotto il controllo dell’allora compagna del giocatore della Roma.

In particolare, dai verbali dell’inchiesta risulta che la Pisnoli avesse ripetutamente giurato vendetta all’imprenditore dal quale aveva acquistato una licenza per produrre energia dal fotovoltaico, intimando allo stesso di restituirle con tanto di interessi usurari la somma ricevuta per la cessione dell’attività.

I soldi richiesti erano 150mila euro, cifra lievitata notevolmente nel corso del tempo e mai versata dal diretto interessato ai ricattatori nonostante le violente minacce dei membri dell'organizzazione criminale.

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Da qui, l’azione punitiva culminata in un brutale pestaggio all’interno dell’abitazione privata della bella Tamara, con un referto dell’ospedale San Giovanni della Capitale a certificare indirettamente il tutto.

La protezione del gruppo malavitoso dei Casamonica, stando alle gravi accuse della parte lesa, avrebbe assicurato all’imprenditrice romana una posizione di dominio nei confronti di potenziali rivali e tale tesi sarebbe stata confermata da una serie di circostanze finite sotto la lente della magistratura.

I provvedimenti di custodia cautelare disposti dai giudici capitolini hanno dato ragione al denunciante, più volte ricattato e intimidito al punto di temere per la propria vita non senza fondate ragioni: “Sai quanto ci metto a dare diecimila euro in mano a un albanese e far ammazzare una persona?” aveva detto a margine di un incontro al bar la figlia del defunto Massimo Pisnoli, personaggio accostato in passato dalle cronache romane alla criminalità locale al suo “debitore”.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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