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Tania Valguarnera, lavoratori call center ricordano la collega morta a Palermo: "Vogliamo sicurezza"

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Sono stati in tanti oggi, tra colleghi e amici di Tania Valguarnera, operatrice dei call center di Palermo investita mentre si stava recando al lavoro ieri mattina, a partecipare al sit-in di via Libertà dove 300 persone hanno ricordato la 30enne morta nell'ennesima tragedia verificatasi in una delle strade più pericolose del capoluogo siciliano.

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Rabbia e commozione hanno fatto da sfondo all'iniziativa che si è svolta nello stesso orario dell'incidente, costato la vita ad una lavoratrice ricordata con uno striscione e un mazzo di fiori dai compagni, tutti uniti nella richiesta di maggiori garanzie ai pedoni costretti quotidianamente fare i conti con pericoli mortali in assenza di deterrenti e controlli sugli automobilisti indisciplinati.

Il tratto all'incrocio di via Cordova, denunciano da tempo i dipendenti del call center di Palermo, dovrebbe essere regolato da almeno un semaforo pedonale, unica garanzia per l'incolumità dei cittadini che ogni giorno si recano a piedi al lavoro destreggiandosi tra le macchine spesso lanciate in velocità verso le strade vicine.

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Non è un caso isolato, aggiungono i promotori del sit-in di via Libertà, l'incidente occorso a Tania Valguarnera, considerata l'alta percentuale di sinistri registrata mensilmente nella stessa arteria di collegamento considerata ad alto rischio per i passanti.

Al centro delle polemiche è finito in queste ore l'ufficio traffico del Comune, più volte interpellato dal presidente della circoscrizione interessata sulla sicurezza dei pedoni, mentre anche i sindacati chiedono al Consiglio di esprimersi sulle richieste avanzate dai lavoratori del call center protagonisti della manifestazione in ricordo della collega.

Proprio stamattina, al termine della protesta nel luogo dell'incidente di Tania Valguarnera (investita da un commerciante che guidava sotto effetto di sostanze stupefacenti), è stata presentata una petizione per il cambio dei sensi di circolazione tra via Cordova e via Simone Cuccia, misura strettamente legata all'installazione del semaforo pedonale "salva-vita".

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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