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Tar Lazio, sì ai cani in spiaggia: annullato il divieto del Comune di Anzio, esultano gli animalisti

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Nessun divieto d’ingresso per i cani, solo regole di buon senso e civiltà da rispettare in ogni spiaggia del litorale: il Tar del Lazio ha dato ragione alle associazioni animaliste, annullando l’ordinanza del Comune di Anzio che teneva fuori il “migliore amico dell’uomo” dagli stabilimenti balneari nella stagione estiva.

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Il provvedimento dell’ente locale, secondo i giudici, mancava di sufficiente “motivazione” e pertanto va respinto in quanto fondato su un’ingiustificabile “limitazione della libertà personale” con discriminazioni palesi ai danni dei proprietari di cani senza specifiche “ragioni riconducibili all’igiene” o alla “sicurezza” in spiaggia.

Unico limite ragionevole all’ingresso degli animali a mare, stando al contenuto della sentenza del tribunale amministrativo regionale del Lazio, potrebbe essere la natura del comportamento degli stessi più o meno in linea con le classiche norme della civiltà nei luoghi pubblici, trattandosi di un insieme di diritti e doveri strettamente connessi l’uno all’altro.

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La sconfitta legale rimediata dal Comune di Anzio ha fatto esultare le organizzazioni ambientaliste promotrici del ricorso contro il divieto della discordia” per gli arenili liberi su un tratto molto frequentato del litorale laziale: la vertenza era seguita con grande interesse dai proprietari di cani del versante di Ostia e Santa Severa, adesso sollevati per il via libera in sede giudiziaria a Fido in spiaggia.

Irragionevole, illogica, irrazionale e sproporzionata” rispetto allo scopo da raggiungere era stata ad avviso del Tar la scelta degli amministratori nei confronti dei padroni di amici a 4 zampe “banditi” dagli stabilimenti del territorio di competenza comunale: in virtù dell’accoglimento del ricorso l’ente locale dovrà corrispondere per intero alla controparte le spese processuali.

Tale decisione, oltre ad aprire le porte alla circolazione degli animali da compagnia in spiaggia, rappresenta un monito per altri Comuni italiani, eventualmente intenzionati a porre dei limiti all’ingresso dei cani nelle strutture destinate alla libera balneazione.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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