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Tassista violentata a Roma, sfogo dopo l’arresto di Borgese: "Vita distrutta, avrò sempre paura"

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Il trauma dello stupro è ancora forte e neanche la notizia dell’arresto del reo confesso Simone Borgese può alleviare un dolore che sembra aver trasformato la vita della tassista romana vittima di violenza in una sorta di inferno senza fine.

Violenza sul taxi a Ponte Galeria, si chiama Simone Borgese lo stupratore arrestato

Raggiunta a casa da un cronista per un’intervista a tre giorni dall’aggressione subita durante una corsa a bordo del proprio mezzo di lavoro, la conducente della vettura 3570 assalita da un giovane passeggero all’altezza di Ponte Galeria si è lasciata andare ad un amaro sfogo affermando di essere sconvolta e di aver paura nonostante gli sviluppi positivi delle indagini sullo stupro di venerdì scorso.

“La forza bruta usata contro di me e quella sensazione di sentirmi inerme mi hanno distrutta ha dichiarato la tassista di Roma al giornalista del quotidiano “La Repubblica”, riuscendo non senza fatica a ripercorrere alcuni momenti della terribile giornata conclusa in ospedale dopo l’incubo della violenza.

(Trentottenne confessa lo stupro della tassista romana di venerdì scorso: video)

Mentre tv e giornali diffondono le foto del ragazzo arrestato dalla polizia per lo stupro dell’8 maggio, la vittima dell’aggressione a sfondo sessuale consumata in una strada di periferia a Ponte Galeria ricorda lo stato d’animo “apparentemente calmo” di colui che nel giro di pochi minuti sarebbe stato capace di agire da vero e proprio mostro, in preda a un raptus incontrollabile di ferocia.

“Parlava poco, ma guardava in continuazione il telefonino come se aspettasse una chiamata e col senno di poi vengono in mente questi dettagli” racconta la 43enne romana all’intervistatore nascondendo a stento la fatica e l’angoscia che l’accompagnano ogni volta che il pensiero torna alla maledetta corsa della settimana scorsa.

A poco serve, quando i segni della violenza sono ancora ben impressi sul corpo prima ancora che nella mente, la “consolazione” dell’arresto dello stupratore: “Non potrà far del male ad altre persone, ma quello che ha lasciato dentro di me non andrà via mai.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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