Excite

Tavon White, boss detenuto a Baltimora mette incinta 4 guardie. Le intercettazioni: "Qui comando io"

  • Youtube

Diventerà padre di 4 figli, uno per ogni guardia sedotta durante la lunga detenzione nel carcere federale di Baltimora, il boss della malavita locale Tavon White che dalla sua prigione dorata poteva permettersi il lusso di concludere affari e conquistare le poliziotte tenute almeno sulla carta a vigilare sulla sua libertà.

Molestie dietro le sbarre, la denuncia di Amanda Knox: "Ricatti dalle guardie"

Forte di una leadership indiscussa nella criminalità organizzata del territorio sottoposto al suo dominio, l’uomo intratteneva rapporti occasionali con donne più o meno attratte dal fascino del bandito e, dettaglio non secondario, sfruttava tali amicizie intime per ottenere quotidianamente privilegi di vario tipo.

Risultato di questo regime carcerario decisamente anomalo, quattro gravidanze provocate dalle relazioni tra il potente detenuto e le guardie conquistate dietro le sbarre, che rispondono ai nomi di Tiffany Linder, Jennifer Owens, Katera Stevenson e Chania Brooks.

Oltre al sesso, i favori dei quali godeva Tavon White consistevano in frequenti visite di amici e sodali incaricati di volta in volta di svolgere attività criminali per poi riscuoterne gli introiti a nome del capo e versando ai vertici dell’organizzazione le dovute percentuali.

(Boss della malavita comandava dal carcere e aveva relazioni con poliziotte: video)

Secondo gli investigatori dell’FBI, riusciti a smantellare l’intreccio di interessi e complicità raccolti attorno alla figura del leader malavitoso in carcere a Baltimora, lo stesso boss era stato capace di accumulare guadagni per 20mila euro al mese coordinando lo spaccio di stupefacenti, il traffico di telefonini e le estorsioni nelle zone ancora controllate nonostante la prigionia.

Le microspie installate dietro le sbarre della cella che ospitava il temuto criminale hanno permesso nel tempo agli agenti federali di mettere insieme le prove necessarie a procedere agli arresti, sgominando un sistema capace di incrementare il potere personale di un personaggio spregiudicato ed evidentemente non privo di carisma.

Dalle intercettazioni le dinamiche di controllo del personale carcerario si comprendevano con estrema chiarezza: “Sono io la legge era solito ripetere alle guardie Tavon White, riaffermando ogni giorno con forza una leadership mantenuta intatta a dispetto della detenzione.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017