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Televoto, cos'è e come funziona

In tempo di reality, talent show, sfide musicali e non solo è diventato sempre più diffuso il televoto, strumento attraverso il quale il pubblico da casa può diventare, in un certo qual modo, protagonista. Ma di cosa si tratta esattamente? E come funziona?

Diversi hanno affrontato il tema, ad esempio Tv sorrisi & canzoni e Kataweb. Il televoto è appaltato dai programmi televisivi a società esterne esperte nella gestione di sms e telefonate. A queste società i singoli operatori telefonici fanno confluire gli sms e le telefonate ricevute. Tutto viene conservato in un "cervellone", quando poi il televoto viene chiuso si legge il risultato che viene trasmesso allo studio televisivo. Un notaio deve garantire la correttezza dell'intera operazione.

Televotare ha un costo che viene addebitato con un sms di conferma. Il prezzo per esprimere le proprie preferenze è di 1 euro. Se il proprio televoto, tuttavia, è giunto fuori tempo massimo si pagano comunque i 12 centesimi del messaggio di conferma. Spesso capita, infatti, che si raggiungano anche 250 sms al secondo, mole di messaggi che gli operatori non riescono a gestire in tempo.

Chi vuole decidere le sorti di un programma televisivo deve però sapere che esiste un tetto massimo di televoti per utenza. Ogni programma ha una soglia, oltre la quale il televoto non viene accettato. A tal proposito si sono fatte sentire le associazioni dei consumatori. Il presidente dell'Adoc, Carlo Pileri, ha spiegato: "In Inghilterra c'è un limite di tre voti a sessione. Da noi i tetti sono notevolmente più elevati, ci hanno scritto ragazzine che hanno speso anche 250 euro in una sera, senza contare che il televoto, in teoria, sarebbe riservato ai maggiorenni".

Ma nonostante le proteste delle associazioni dei consumatori, le quali vorrebbero anche che le televisioni mostrassero le tariffe con caratteri più grandi e per maggior tempo, il televoto è un vero e proprio business. Considerando che ogni messaggio inviato dal proprio cellulare costa 1 euro e considerando picchi di 15mila voti al minuto, il risultato è notevole. Il guadagno viene diviso tra gli operatori telefonici, le reti tv, il titolare del format, i produttori del programma e le società che gestiscono il televoto. Ma a trarre il maggior profitto sono gli operatori telefonici che in media incassano tra il 40 e il 50 per cento del totale. Insomma, si può affermare che il televoto è diventato nel giro di pochi anni un vero e proprio affare.

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