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Tenta di dirottare il volo Parigi-Roma, bloccato dall'equipaggio

Ha cercato di dirottare su Tripoli il volo Alitalia Parigi-Roma decollato dall'aeroporto Charles de Gaulle ieri sera alle 20.24, ma è stato bloccato dall'equipaggio e da alcuni passeggeri che, mantenendo il sangue freddo, l'hanno immobilizzato e disarmato. L'aspirante dirottatore infatti aveva preso in ostaggio una hostess nella zona di prua dell'aereo minacciandola con un coltellino svizzero dotato di una lama di circa 10 cm.

Un'azione così repentina che i passeggeri che sedevano nelle file più indietro non si sono accorti di nulla fino a che il comandante non ha dato l'annuncio di restare calmi e seduti al proprio posto perché la situazione era tornata sotto controllo e non c'era motivo di preoccuparsi. "L'uomo ha come abbracciato l'hostess: ho pensato che si sentisse male, ma poi si è girato e ha puntato un coltello alla gola della donna. Ha detto: 'Fermi', quindi è inciampato e allora alcuni passeggeri lo hanno immobilizzato" ha raccontato un bambino di 10 anni che viaggiava nelle prime file insieme ai genitori.

Una dinamica confermata anche da un'altra passeggera, una giovane francese: "l'uomo, alto, magro e con gli occhiali, improvvisamente si è alzato dal suo posto, nella zona di prua e, raggiunta alle spalle la hostess più vicina, ha estratto il coltellino e ha avvicinato la lama alla gola". A quel punto, sempre nel racconto della donna, la hostess non ha perso la calma e ha invitato il dirottatore a seguirla nella zona ancora più anteriore dell'aereo ma l'uomo, in evidente stato confusionale - "continuava a tenere il coltellino alla gola della hostess e, senza dire una sola parola, rideva e rideva" - non le ha dato ascolto. E' stato allora che, approfittando di un momento di distrazione del pirata dell'aria, quattro steward, subito imitati da alcuni passeggeri che sedevano nelle prime file, sono intervenuti e lo hanno bloccato a terra. Sedato da un medico che si trovava a bordo, il dirottatore mancato è stato poi preso in consegna dalla Polaria di Fiumicino.

Protagonista dell'assurdo gesto è un kazako di 48 anni, Valeriy Tolmachev - consigliere della delegazione kazaka presso l'Unesco di Parigi, sposato e con due figli - che non era mai stato in Italia e che ai poliziotti che lo hanno interrogato per oltre cinque ore non ha saputo spiegare le ragioni del suo comportamento. Scortato da tre agenti nel carcere di Civitavecchia l'uomo, che non ha precedenti penali, è accusato di sequestro di persona e tentato dirottamento aereo. Esclusa la matrice terroristica - l'azione di Tolmachev secondo gli inquirenti sarebbe legata allo stato depressivo in cui l'uomo versa da tempo - dopo un breve interrogatorio anche i passeggeri intervenuti per fermare il dirottatore hanno potuto fare ritorno a casa, mentre la hostess presa in ostaggio è stata medicata dal personale sanitario dell'aeroporto per lievi abrasioni alla gola.

Foto: guardian.co.uk

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