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Terremoto a L'Aquila alle 3.32, avvertito a Roma e Napoli

Epicentro in Abruzzo, esattamente in un triangolo compreso tra l'Aquila e le frazioni di Collimento (Lucoli) e Villagrande (Tornimparte), per il terremoto di magnitudo 5,8 Richter che ha svegliato buona parte di centro e sud Italia alle ore 3.32 della notte tra 5 e 6 aprile 2009.

Il sisma è stato chiaramente avvertito a Roma, dove diverse persone sono scese in strada, e a Napoli, ma i danni più ingenti sono quelli a L'Aquila. Alcuni edifici del centro storico della città abruzzese risultano crollati, e secondo le prime frammentarie notizie i carabinieri non escludono la presenza di vittime. La situazione più critica è a Paganica.

Le foto dei primi soccorsi e della città dopo il sisma

A L'Aquila anche traffico in tilt, interruzione in alcune zone di elettricità e linee telefoniche. Una parte della Casa dello Studente è crollata, allestito punto di raccolta a Piazza D'Armi.

Il capo del dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso ha convocato in nottata il comitato operativo per monitorare la situazione.

Pochi giorni fa il ricercatore Giampaolo Giuliani era stato rimproverato dallo stesso Bertolaso ("quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false") per aver annunciato in Abruzzo un terremoto di ingenti dimensioni.

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