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Terremoto Emilia Romagna, sette morti e 3000 sfollati

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Sono sei i morti e 3000 gli sfollati vittime del terremoto avvenuto tra sabato e domenica in Emilia Romagna. Il forte sisma di grado 6 della scala Richter, ha colpito durante la notte, alle 4.04, in particolare le zone di Modena e Ferrara. Finale Emilia, nel Modenese 2, e Sant'Agostino, nel Ferrarese 3, sono i centri più colpiti.

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Tra le vittime quattro operai, 3 italiani e 1 marocchino, rimasti schiacciati sotto il crollo di alcuni capannoni industriali nella zona di Sant'Agostino. E' morta anche una donna di 103 anni sotto le macerie della sua casa mentre un'altra donna è deceduta colpita da infarto. Una donna di 86 anni, Anna Abeti, ha avuto un ictus dopo il sisma ed è deceduta dopo il ricovero all'ospedale. Una bambina di cinque anni, invece, rimasta per due ore sotto le macerie della sua casa di Obici, frazione di Finale Emilia, è stata estratta viva. Ad allertare i vigili del fuoco una telefonata da New York di un parente dei vicini di casa.

Durante tutta la giornata di domenica si sono avvertite numerose scosse di assestamente. Molte famiglie infatti hanno deciso di passare la notte in macchina o in spazi aperti. Alle 15.20 di ieri circa a Sant'Agostino lo sciame sismico è tornato a scuotere la terra con una scossa che sarebbe di almeno 5 gradi della scala Rirtcher. La scossa ha provocato non solo il crollo della Torre dell'orologio, detta anche Torre dei Modenesi, a Finale Emilia, ma anche il crollo di cornicioni ed edifici già lesionati. A rischio anche la torre quattrocentesca di San Felice sul Panaro.

Il Presidente del Consiglio Mario Monti, negli Stati Uniti per il G8 ha deciso di rientrare in Italia e già oggi sarà a Roma. Tutte le scuole di ogni ordine e grado, biblioteche e musei saranno chiusi nella giornata di lunedì 21 maggio e fino alle verifiche strutturali dei singoli edifici da parte di tecnici comunali e della Protezione Civile. Sospese fino a nuovo ordine anche tutte le manifestazioni di pubblico spettacolo.

Secondo le prime stime della Protezione civile, gli sfollati sono 3.000, all'incirca 2.500 nel Modenese e 500 nel Ferrarese. "In questo momento la nostra priorità assoluta è che le persone possano passare la notte in condizioni accettabili", ha detto il Capo della Protezione Civile Gabrielli, al termine del vertice sull'emergenza svoltosi in prefettura a Ferrara. "Stiamo chiedendo la dichiarazione di stato di emergenza nazionale in raccordo con il prefetto".

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha seguito l'evolversi della situazione attraverso il Dipartimento della Protezione Civile e le Prefetture competenti. In una nota del Quirinale si ligge: "Il Capo dello Stato ha chiesto ai Prefetti di esprimere la propria solidarietà alle comunita' coinvolte e la sua commossa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime, rappresentando al tempo stesso il suo vivo apprezzamento a coloro che sono impegnati sul territorio nelle operazioni di soccorso e nella gestione dell'emergenza".

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