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Terremoto Emilia, sciacalli all'attacco: falsi allarmi su Twitter

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L'Emilia Romagna in lotta con il terremoto ma anche con gli sciacalli. Le Procure di Modena e Bologna hanno aperto un'inchiesta relativa ai falsi allarmi di nuove scosse diffusi su Twitter da ignoti che invitano la popolazione ad abbandonare le case. L'ipotesi è che si tratti di una strategia architettata da aspiranti sciacalli messa in atto per avere campo libero e poter quindi razziare indisturbati gli edifici rimasti incustoditi.

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L'allarme era già partito dal Modenese, ma nelle ultime ore è arrivato anche nel Mantovano. "Sono entrati due tizi qui al supermercato, avevano una maglietta e dei pantaloni arancione fluo. Dicevano stesse arrivando un'altra scossa. Pensavamo fossero della Protezione civile e, al microfono, abbiamo detto a tutti di uscire". Ecco l'identik dello sciacallo.

Segnalazioni simili sono arrivate anche da Suzzara e Pegognaga. Qualcuno parla addirittura di un'auto con megafono che girava per i paesi dicendo a tutti di uscire di corsa da casa. Il sindaco di Gonzaga, Claudio Terzi, insieme alla Prefettura ha assicurato i cittadini che dalla Protezione Civile non è arrivato alcun avviso di evento sismico, peraltro impossibile da prevedere. Proprio ieri pomeriggio su Twitter era stato diffuso un messaggio su una nuova forte scossa in arrivo che aveva diffuso il panico tra la popolazione emiliana. Gli autori del post adesso rischiano il carcere con l'accusa di procurato allarme.

La Protezione Civile vista la psicosi diffusa tra i cittadini ha ritenuto opportuno diffondere un comunicato ufficiale che ribadisce "che lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area". Inoltre, "si rammenta che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento".

E per l'ennesima notte il terremoto in Emilia Romagna non ha dato tregua: sono state avvertite circa 30 scosse. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse avvenute dalla mezzanotte alle 5:20 di oggi tra Emilia e Lombardia, la più forte è stata a 00:42 con magnitudo 2.9 ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro.

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