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L'asse terrestre si è spostato, ma non è grave

Il terremoto di magnitudo 8.9 della scala Ricther che venerdì alle 6.15 ora italiana ha colpito il Giappone non è il più forte mai registrato, ma è quello che ha provocato il maggior spostamento dell'asse terrestre. 10 cm che hanno scatenato il panico e fatto drizzare le antenne ai sostenitori della teoria catastrofista che ha individuato nel 2012 la fine del mondo, guarda caso proprio a causa dello spostamento dell'asse terrestre e dell'inversione dei poli magnetici. Ebbene, se alla luce di questi fatti state pensando di mollare tutto e utilizzare i vostri risparmi per godervi alla grande l'ultimo anno di vita della Terra, sappiate che state per prendere una grossa fregatura.

Il terremoto in Giappone: news e video

Come ha spiegato in un'intervista all'Adnkronos Giampaolo Cavinato, ricercatore dell'Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR di Roma, ripercussioni ambientali come per esempio un'alterazione del clima "si hanno quando si verificano spostamenti di metri e soprattutto quando cambia completamente l'inclinazione dell'asse terrestre rispetto all'orbita". Un'affermazione sostenuta anche dalla spiegazione offerta a Repubblica da Daniele Melini, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: "lo spostamento dell'asse terrestre non deve allarmare perché le conseguenze pratiche sono al limite del misurabile, ad esempio provocano una modifica della durata del giorno di qualche milionesimo di secondo". In questo caso, per l'esattezza, si parla di un accorciamento di 1.6 microsecondi - dove 1 microsecondo è pari a 1 milionesimo di secondo - come dichiarato dal geofisico della Nasa Richard Gross.

Il terremoto del Cile del 2010, per esempio, ha provocato uno spostamento dell'asse terrestre di 8 cm che si è tradotto in un accorciamento della giornata di circa 1.26 microsecondi, che diventeranno un minuto intero solo fra 130.500 mila anni. Il cambiamento infatti è permanente, e si accumula diventando via via maggiore, ma con effetti che, come si vede, nella scala delle misure comuni hanno un impatto infinitesimo.

Sorgono dubbi però su quello che potrebbe accadere in caso di un evento sismico di portata molto maggiore rispetto a tutti quelli registrati finora. Come riportato da Scientific American in un articolo del 2010 sul terremoto in Cile, gli scienziati della Nasa affermano che un maggiore spostamento dell'asse terrestre è possibile, ma precisano anche che un evento più grande non si traduce automaticamente in un effetto maggiore.

Ne è un esempio il terremoto di Sumatra. La violenta scossa sismica che nel 2004 ha investito la sesta isola più grande del mondo ha fatto registrare una magnitudo di 9.1 della scala Ricther, provocando uno spostamento di 5-6 cm, quasi la metà dei 10 registrati dopo il terremoto in Giappone. Numeri che Melini a Repubblica spiega così: "la deviazione dell'asse terrestre non è solo proporzionale alla magnitudo del sisma, ma anche alla sua collocazione. Il terremoto di Sumatra era più vicino all'equatore e dunque il suo effetto è stato relativamente più piccolo nonostante la potenza maggiore".

Foto: nasa.gov

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