Excite

Terremoto in Giappone, la terra trema ancora

Uno scenario terribile. Perché al violento terremoto che ha colpito il Giappone venerdi scorso con morti, scomparsi e i feriti, si aggiungono ora le esplosioni alla centrale di Fukushima 1.

Mappa interattiva ed epicentro del terremoto in Giappone

Scoppi provocati dall'idrogeno, undici le persone rimaste ferite come afferma l'agenzia Kyodo, precisando che si tratta di operai dell'impianto e di soldati della Forza di autodifesa, l'esercito giapponese. Mentre nelle altre due centrali che destavano preoccupazione, Onagawa e Tokai, sono stati rimessi in funzione gli impianti di raffreddamento.

Tutte le news sul terremoto in Giappone

Secondo le autorità giapponesi le possibilità di un'estesa fuga di gas radioattivo dalla centrale sono attualmente molto basse. Ma la Settima Flotta americana ha preferito far allontanare le proprie navi - inviate nei giorni scorsi in sostegno dei mezzi di soccorso - dopo che gli strumenti a bordo avevano riscontrato un aumento della radioattività. Tre persone evacuate dalla zona della centrale nucleare, rimaste esposte a radiazioni, sono state ad esempio immediatamente ricoverate in ospedale. Ma come spiega l'agenzia Kyodo, citando fonti della prefettura di Fukushima, le radiazioni sarebbero state rilevate sui vestiti e per questo non vi sarebbe alcuna necessità immediata di avviare le procedure di decontaminazione.

I video del terremoto in Giappone

Intanto la terra trema ancora. Una nuova scossa di magnitudo 6.2 è tornata a colpire Tokyo e ha fatto temere un nuovo allarme tsunami nel nordest, poi rientrato. Nella capitale la settimana è iniziata a rilento con trasporti a singhiozzo: un portavoce governativo ha infatti invitato i cittadini a rimanere possibilmente a casa. Anche l'energia scarseggia e l'elettricità è stata razionata.

Attualmente il bilancio ufficiale del terremoto di 9 gradi Richter e del seguente maremoto di venerdì scorso è di oltre 5mila tra morti e dispersi. Ma un migliaio di corpi senza vita è stato trovato nella penisola di Ojika e altri mille cadaveri sono stati avvistati a Minamisanriku; lì mancano addirittura all'appello circa 10 mila persone. E ancora numeri su numeri: distrutti almeno 46mila edifici. E sempre secondo la polizia, strade e ponti sono stati gravemente danneggiati in almeno 600 località.

L'ambasciata italiana a Tokyo è intanto riuscita a stabilire un contatto con 27 connazionali sul totale dei 29 residenti nelle prefetture del nordest nipponico. Da quanto si apprende sarebbero tutti in buone condizioni.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017