Excite

Terremoto, Giuliani: "Si poteva prevedere". Emergenza e polemiche

Ora che le scosse di terremoto hanno devestato L'Aquila e le zone circostanti e sono state avvertite in tutto il Centro Italia, si torna a parlare di Giampaolo Giuliani, il tecnico che fa ricerca ai Laboratori nazionali del Gran Sasso e che aveva predetto il verificarsi di un terremoto dalle dimensioni disastrose. Il tecnico è stato denunciato per procurato allarme, ma le sue previsioni sono state esatte. Giuliani ha sbagliato solo di una settimana. Le previsioni del tecnico sono scaturite dall'analisi di un gas radioattivo, il radon, che si libera dal sottosuolo quando le faglie vengono attivate. Sono circa due mesi che la provincia de L'Aquila è interessata da attività sismica. La scossa più forte è stata registrata il 30 marzo con magnitudo di 4,0 gradi.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha annunciato di aver firmato il decreto per lo stato d'emergenza in modo tale che la Protezione Civile possa disporre "dei fondi messi a disposizione". Il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, ha definito il terremoto di questa notte come la "peggiore tragedia di questo inizio di millennio". Secondo Bertolaso l'evento "è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l'Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane". Il capo della protezione civile ha anche spiegato che, in seguito alle scosse dei giorni passati, a L'Aquila si era riunita la Commissione Grandi Rischi, ma era impossibile prevedere quello che sarebbe successo. "Non potevamo evacuare un'intera regione senza sapere cosa sarebbe successo" ha affermato Bertolaso.

Il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha detto all'Adnkronos: "Non si possono fare previsioni sui terremoti. Ma la zona colpita questa notte era stata indicata come una delle maggiori zone a rischio sismico del paese. E quindi, come tale, era sotto osservazione. Ripeto, però, scientificamente nessuno al mondo è in grado di fare una previsione seria e attendibile di quando si verifica un terremoto". L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia attraverso un comunicato ha reso noto: "Allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile realizzare una previsione deterministica dei terremoti (previsione della localizzazione, dell'istante e della forza dell'evento), ciò è vero anche in presenza di fenomeni quali sequenze o sciami sismici che nella maggior parte dei casi si verificano senza portare al verificarsi di un forte evento. Una scossa quale quella che si è manifestata oggi viene normalmente seguita da numerose repliche, alcune delle quali probabilmente assai sensibili. La zona in oggetto è stata sede in passato di forti terremoti. In particolare, l'attività di questi giorni si colloca tra la terminazione meridionale della faglia che si è attivata nel terremoto del 1703 (pari a Magnitudo circa 6.7) e i limiti settentrionali della faglia associata nei cataloghi al terremoto del 1349 e di quella denominata Ovindoli-Piani di Pezza".

A queste dichiarazioni il tecnico Giampaolo Giuliani replica affermando che è tutto falso. Ad Affaritaliani.it Giuliani ha detto: "Abbiamo delle ripetute in questo momento. E' stato proditoriamente architettato perché io potessi essere messo a tacere, addirittura con un avviso di garanzia. E ho le prove che è falso. Sono stati Boschi e Bertolaso, dai quali vorrò le scuse per tutti i morti che ci sono stati oggi a L'Aquila, perché hanno dichiarato il falso domenica scorsa e ho i testimoni. Le loro dichiarazioni sono false. La mia previsione purtroppo era giusta". Il tecnico ha poi spiegato che durante la notte sono andati distrutti almeno tre rivelatori che aveva in funzione e che al momento non gli è possibile collegarsi con la macchina principale perché L'Aquila non può essere attraversata. "Quello che posso dire - ha però affermato Giuliani - è che abbiamo previsto tantissime scosse anche per la giornata di domani, scosse di assestamento che vanno tra il terzo e il quarto grado della scala Richter".

Il tecnico ha ribadito che, a dispetto di quanto affermato negli ultimi giorni, è possibile prevedere i terremoti. "C'è il rischio che domani mi mettano in galera - ha sottolineato Giuliani, raggiunto ora dai vari media - ma confermo: non è vero, è falso, che i terremoti non si possono prevedere. Sono 10 anni che noi riusciamo a prevedere eventi di questo tipo in una distanza di 100-150 chilometri da noi. Da tre giorni vedevamo un forte aumento di radon, al di fuori della soglia di sicurezza. E forti aumenti di radon segnalano forti terremoti. Questa notte il mio sismografo denunciava una forte scossa di terremoto e ce l'avevamo online. Tutti potevano osservarlo e tanti l'hanno osservato. Poteva essere visto se ci fosse stato qualcuno a lavorare o si fosse preoccupato. Abbiamo vissuto la notte più terribile della nostra vita, sono sfollato anche io... Questi scienziati canonici, loro lo sapevano che i terremoti possono essere previsti".

Molte sono le polemiche in corso. L'eurodeputato Prc/Sinistra europea, Vittorio Agnoletto, ha chiesto le dimissioni di Bertolaso. Agnoletto ha detto: "Forse si sarebbero potute mettere in salvo molte persone se si fosse dato ascolto alle previsioni di chi aveva annunciato il terremoto, come Giampaolo Giuliani, tecnico dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, che invece è stato denunciato. Per questo chiedo le dimissioni del capo della Protezione civile Guido Bertolaso".

Guarda un'intervista in cui Giampiero Giuliani spiega come è possibile prevedere l'evento sismico

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016