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Terremoto in Campania e Molise, 29 novembre 2013: scosse di magnitudo 4.9. Gente in strada a Napoli

  • INGV

Paura in Molise e Campania per una forte scossa di terremoto di grado 4.9 della scala Richter, avvertita distintamente nelle due regioni alle ore 18.08 di domenica 29 dicembre 2013: lo sciame sismico ha avuto come epicentro il Sannio e in particolare la zona intorno al comune di Castello del Matese in provincia di Caserta, come confermato dall'Istituto nazionale di vulcanologia, ma la terra ha tremato anche a Napoli, Avellino e Foggia, con lo sciame avvertito anche a Roma. Non si sono registrati danni importanti a cose o persone in tutte le zone colpite, ad eccezione della caduta di calcinacci da cornicioni di edifici, ma la gente è scesa in strada dopo aver avvertito la scossa.

Le località prossime all'epicentro sono il comune di Cusano Mutri in provincia di Benevento e i comuni di San Potito Sannitico e San Gregorio Matese in provincia di Caserta. Le autorità di pubblica sicurezza procedono alla verifica di eventuali danni: a Piedimonte Matese (Caserta) hanno riportato lesioni la chiesa Ave Gratia Plena al Vescovato e la Chiesa di Alife. Almeno otto scosse di assestamento sono seguite a partire dalle 18.44 con magnitudo superiore a 2,5, anche in questo caso senza recare danni. L'ultima scossa di magnitudo 2.6 è stata registrata alle 20.00.

Il sisma ha comunque provocato dei feriti a causa del panico scatenato dalle scosse. Nel casertano alcune case sono state evacuate per ragioni di sicurezza: nel comune di Maddaloni un uomo è rimasto lievemente ferito dopo essersi lanciato dal balcone di casa in preda al panico per il terremoto. A Cassino, Frosinone, una donna è scesa in strada spaventata dal terremoto ed è stata investita da un’auto, riportando la frattura di alcune costole e un trauma cranico.

A Napoli decine di persone si sono riversate in strada dopo il sisma e hanno allertato i vigili del fuoco: il sisma è stato avvertito soprattutto ai piani alti delle abitazioni. Per molti il ricordo è andato immediatamente al terribile terremoto del 1980, nonostante la portata decisamente meno grave del sisma. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ha invitato la cittadinanza a usare i cellulari solo in caso di necessità: "Al momento non si registrano danni a persone o cose. Utilizziamo i cellulari solo come estrema necessità per qualche ora" ha twittato il suo staff. Il capo di gabinetto della Prefettura di Napoli, Francesco Esposito, ha confermato che è stato subito avviato un monitoraggio costante della situazione.

Il premier Enrico Letta ha fatto sapere di seguire l'evolversi della situazione attraverso il Dipartimento della Protezione civile, che sta effettuando verifiche sulla presenza di danni a persone o a cose.

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