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Terremoto in Cina: sale a 398 il numero delle vittime, la terra trema anche in Italia

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Un terremoto di elevata potenza ha flagellato il sudovest della Cina, lasciando sul campo centinaia di morti e un numero imprecisato di feriti al termine di una breve la intensa scossa, di magnitudo 6.5 secondo le rilevazioni effettuate alle 16.30 locali dagli istituti geosismici nazionali.

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Stando ai dati forniti dalle principali agenzie di stampa, le vittime sarebbero al momento 381, mentre quasi duemila persone sarebbero state già ricoverate negli ospedali dello Yunnan, zona dove la terra ha tremato ieri pomeriggio seminando panico e distruzione tra le popolazioni della regione colpita.

La conta dei dispersi e soprattutto degli sfollati è in continuo aggiornamento, con numeri che si aggirando intorno alle 60000 unità sia nelle città di Kunming che a Zhaotong ma anche nelle province di Guizhou e di Sichuan.

(La terra trema nel sudovest della Cina: centinaia di morti. Il video della scossa)

Centinaia di vigili del fuoco e di addetti della protezione civile cinese, coordinati con agenti delle forze dell’ordine, sono al lavoro ormai da diverse ore per fronteggiare l’emergenza in corso, specialmente nei centri abitati dove si sono resi necessari mezzi speciali per il soccorso e l’assistenza agli abitanti rimasti a lungo intrappolati tra le macerie o privati della propria casa per il crollo di interi villaggi dopo il fortissimo sisma.

A riportare dai primi minuti seguenti alla scossa danni di incalcolabile gravità, sono stati distretti ad alta densità abitativa come quello di Ludian, all’interno del quale circa 12000 edifici (abitazioni, strutture pubbliche e scuole) risultano parzialmente o totalmente distrutti dal terremoto.

L’area percorsa dalla violenta attività tellurica del 3 agosto era stata più volte colpita da terremoti di notevole entità, anche in tempi recenti: in Cina e non solo, ancora fresca è la memoria degli 87mila morti nei territori del Sichuan soltanto sei anni fa, in seguito ad un scossa di magnitudo 8 pagata a caro prezzo dalla cittadinanza dei paesi confinati con la provincia dello Yunnan.

Proprio qualche ora dopo il terremoto in Cina, anche in alcune regioni italiane, Lazio e Abruzzo, si sono registrate alune scosse di intensità medio-bassa, con epicentro localizzato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia tra i comuni di Amatrice, Campotosto, Montereale e Capitignano. Nessun danno particolare a persone o cose, fortunatamente, nell'area delle scosse sia nella provincia di Rieti che dell'Aquila.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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