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Terremoto in Garfagnana, tweet scatena il panico: "Uscite di casa", ma è un falso allarme

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Un tweet e una sera come tante si trasforma in una lunga notte di paura. Sono le 22.19 di ieri, quando il Comune di Castelnuovo Garfagnana scrive sul proprio profilo sul social network: "A seguito della comunicazione pervenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si consiglia di uscire di casa e rimanere all'aperto". Il messaggio, per la popolazione della zona, è chiarissimo: dopo il terremoto registrato in mattinata, ma soprattutto dopo il sisma del 25 gennaio, l'amministrazione locale sta mettendo in guardia da una nuova probabile scossa. E la gente ascolta e fa quello che viene detto.

Il terremoto in Toscana, Emilia e Lombardia del 25 gennaio 2013

Passano pochissimi minuti e centinaia di persone, che nella notte diventeranno migliaia, scendono in strada, perché come dice Giulia, 34 anni, anche se "non si capiva da dove veniva l'allarme, se la fonte fosse sicura", meglio "aver paura che rimanerci sotto". Sulla comunicazione, infatti, c'è confusione: chi ha letto il messaggio su Twitter e poi su Facebook, sempre sul profilo del Comune, ha dato il via al passaparola, che in alcuni casi è stato casa per casa, e alla fine circa 30 mila persone si sono ritrovate all'aperto, con la paura di sentire la terra tremare sotto i piedi da un momento all'altro.

Il panico cresce e sui social network compaiono altri messaggi: "Ha aperto il C.O.C. al Palazzetto dello Sport di Castelnuovo Garfagnana. I cittadini si rechino nelle aree di raccolta. A breve altre informazioni", scrive alle 23.01 la Protezione Civile del Comune di Castelnuovo Garfagnana su Twitter e il Comune precisa dal proprio account che per mettersi in contatto con il centro di raccolta si può chiamare il numero 0583/641408. Poi, ancora: "Si avvisa che domani 1 febbraio le scuole del territorio comunale saranno chiuse". Le notizie arrivano frammentarie, un po' da ogni parte, e chi non è pratico dell'uso dei social si affida ai figli, ai nipoti, agli amici. In poche ore, alla fine, quasi tutta la popolazione della zona è per strada.

Una situazione che dà il via, se non a una vera e propria polemica, a qualche perplessità. Sono molte infatti le persone che su Facebook e Twitter si chiedono se ci fosse davvero la necessità di lanciare l'allarme senza alcuna certezza, con il rischio di scatenare il panico, controbilanciate però da chi crede che "la prevenzione sia la miglior difesa". Ma il sindaco del piccolo Comune toscano, Gaddo Gaddi, si difende, spiegando di aver deciso di attivare "le procedure di evacuazione perché abbiamo ricevuto il messaggio di allerta dal dipartimento nazionale della Protezione Civile, a firma di Gabrielli, che annuncia la possibilità di un sisma di forte intensità nelle prossime ore con epicentro a Castelnuovo".

Alla fine, nella notte non si è registrata nessuna scossa (o meglio, una c'è stata, di magnitudo 2.4, ma tra Modena e Ferrara), e i Carabinieri di Castelnuovo fanno sapere che il panico, tutto sommato, è stato contenuto, che non ci sono state scene di isteria di massa e che le persone si sono attrezzate per dormire nei centri allestiti dalla Protezione Civile oppure "nelle case di campagna lontane dal centro storico", dice Rossana, infermiera. "Siamo abbastanza organizzati, stiamo aiutando soprattutto gli anziani, per loro c'è una struttura antisismica per passare la notte", conferma il sindaco di Pieve Fosciana, Francesco Angelini, che dalle 21 è alla guida della macchina dell'emergenza del piccolo centro.

In tarda serata, poi, arriva il chiarimento. A diramare l'allarme è stato il Capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, che con una nota del dipartimento della Presidenza del consiglio ha inviato a tutti i Comuni della zona della Garfagnana un avviso di rischio terremoto battuto dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Nessun ordine di evacuazione diretto, dunque, ma un'allerta, che i sindaci dei singoli paesi hanno deciso di interpretare all'insegna della prevenzione, come spiega nella notte a Sky Tg24 Vincenzo Suffredini, capo della Protezione Civile di Castelnuovo Garfagnana: "In realtà la comunicazione quello della presidenza del Consiglio non è un vero e proprio allarme. Ma un consiglio". La paura ha fatto il resto.


Le testimonianze delle persone sfollate nella notte

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