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Terremoto in Nepal, morti quattro italiani travolti dalle frane: 5 dispersi, continuano le ricerche

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Mentre si aggrava il bilancio del terremoto in Nepal, le autorità continuano a lavorare senza sosta per verificare l’identità dei dispersi e di eventuali vittime: di queste ore è la conferma ufficiale dei primi morti italiani, dei quali sono state rese note le iniziali (Renzo B. e Marco P.) in attesa di ulteriori riscontri.

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I due corpi senza vita dei nostri connazionali sono stati rinvenuti dai soccorritori nella Rolwaling Valley, area colpita da una frana seguita al devastante sisma di sabato scorso 25 aprile, mentre di altre persone non si hanno ancora notizie.

A dar conto del ritrovamento dei cadaveri dei cittadini di nazionalità italiana è stata l’agenzia di stampa Ansa (con testimonianza diretta di alcuni compagni di spedizione) oggi a metà mattinata, dopo un succedersi di indiscrezioni dal Nepal che sembravano lasciare poche speranze sulla sorte degli escursionisti finora dati ufficialmente per dispersi.

(Sisma in Nepal, ansia per la sorte dei cittadini italiani dispersi: Farnesina al lavoro)

Marco P. e Renzo B. erano in gita tra le montagne del Nepal per partecipare ad escursioni con percorsi di trekking in altura, quando una violentissima valanga di neve si è abbattuta sull’area della scalata facendo strage degli alpinisti presenti, alcuni dei quali rimasti illesi per miracolo.

Viva invece la turista di Bergamo Fiorella Fracassetti, ricercata da 3 giorni e finalmente messa in contatto dalle autorità nepalesi con la famiglia italiana, ma cresce l’ansia in queste ore per gli speleologi del soccorso alpino (Giuseppe Pino Antonini, Giovanni Nanni Pizzorni) che al momento del terremoto si trovavano nel villaggio del Langtang in Nepal insieme a Gigliola Mancinelli e Oskar Piazza che invece sono stati ritrovati morti secondo gli ultimi aggiornamenti forniti dalla Farnesina.

Si teme il peggio per il ventiquattrenne veneto Giovanni Cipolla, considerato disperso come confermato dai familiari tra ieri e oggi: l’ultimo contatto tra il giovane di Verona e l’Italia risale infatti al 25 aprile scorso, giorno del sisma, non molto prima del sisma di magnitudo 8 che ha devastato parte del Nepal.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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