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Terremoto Marche: scossa di magnitudo 4,9 tra Ancona e Macerata

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Una forte scossa di terremoto è stata avvertita nella notte tra sabato e domenica nelle Marche: alle 3.32 la terra ha tremato per alcuni lunghissimi secondi, facendo registrare una magnitudo di 4,9 della scala Richter. La popolazione, che stava per la maggior parte dormendo, si è svegliata di soprassalto ed è scesa in strada: intasati i centralini dei vigili del fuoco, ma al momento non si registrano danni o feriti, solo alcuni malori dovuti allo spavento.

Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l'epicentro della scossa di magnitudo 4,9 avvertita alle 3.32 nelle Marche è stato in mare, non lontano dalla costa, e il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) lo ha localizzato a 14 km a nordest di Loreto e 18 km a est-nordest di Castelfidardo, tra Ancona e Macerata. L'ipocentro invece è stato collocato a una profondità di 8,4 dall'Ingv e di 9,7 dall'Usgs.

A questo forte terremoto sono seguite otto repliche, di magnitudo compresa tra 2 e 2.6, tra le 2.43 e le 5 e con epicentro sempre in mare, ma a maggiore distanza dalla costa, mentre alle 5.07 la popolazione ha avvertito una nuova intensa scossa di magnitudo 4.

Nell'anconetano e nel maceratese la gente si è riversata in strada, ma non vi sono notizie di danni a persone o cose: il vigili del fuoco dopo avere evacuato l'Hotel House di Porto Recanati (Macerata) stanno effettuando delle verifiche di stabilità, ma a quanto pare non sono stati rilevati cedimenti di forza.

La scossa è stata avvertita anche nella zona di Fermo e Ascoli e pure in Abruzzo: a Pescara e Chieti la popolazione ha sentito distintamente la terra tremare e il pensiero è corso immediatamente al sisma che nel 2009 ha devastato L'Aquila, uccidendo 308 persone. Per un'incredibile coincidenza, la prima scossa nelle Marche è avvenuta alla medesima ora di quella del 6 aprile in Abruzzo.

"Il sistema resta in allerta", ha dichiarato il capo della Protezione civile marchigiana Roberto Oreficini, che ha convocato una riunione, ma non ha attivato le sale operative comunali. E' da giugno che la Reagione è interessata da uno sciame sismico di intensità più o meno bassa, che ha raggiunto i massimi picchi il 17 luglio tra Sirolo e Numana (An) e Porto Recanati (Mc), con magnitudo 3,2, e il 3 luglio, tra le località di Cupramontana, Maiolati Spontini e Rosora, con magnitudo 3.

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