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Terremoto Nuova Zelanda, almeno 65 morti a Christchurch

La Nuova Zelanda è stata sconvolta da un terremoto di magnitudo 6.3 della scala Richter. A Christchurch, la seconda città del Paese che si trova nella South Island, potrebbero essere rimaste sotto alle macerie degli edifici crollati fino a 200 persone. Almeno 65 sono i morti accertati, ma si tratta di un bilancio ancora provvisorio che potrebbe aggravarsi nelle prossime ore.

Christchurch, sull'Isola Meridionale della Nuova Zelanda, è stata devastata poco dopo mezzogiorno ora locale, quando in Italia erano passati 51 minuti dalla mezzanotte. Il primo ministro, John Key, ha proclamato lo stato di emergenza nazionale. 'Stiamo assistendo a quello che può rivelarsi il giorno più buio nella storia neozelandese' ha detto Key. Il premier ha poi sottolineato che il bilancio delle vittime è destinato ad aggravarsi dal momento che sotto le macerie di decine di edifici rasi al suolo si ritiene siano rimaste intrappolate molte persone. Key ha poi aggiunto: 'E' una tragedia per la città, per la Nuova Zelanda, per il nostro popolo'.

Crolli ed incendi tengono impegnati i soccorritori e le autorità hanno chiesto alla popolazione di lasciare libere le strade di accesso per favorire il transito dei servizi di emergenza. Secondo alcuni testimoni il terreno si è sollevato fino a un metro in alcuni punti. L'istituto geologico nazionale ha fatto sapere che l'epicentro del sisma delle ore 12.51 locali è vicino a Christchurch a una profondità di cinque chilometri.

Christchurch era già stata colpita da un terremoto di magnitudo 7.1 lo scorso 4 settembre. La città stava ancora cercando di riprendersi. Adesso un altro sisma l'ha messa in ginocchio. Si tratta del più grave disastro naturale per la Nuova Zelanda da 80 anni a questa parte.

 (foto © LaPresse)

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