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Terremoto a Roma nel 2011, Bendandi lo prevede l'11 maggio

Il terremoto in Giappone ripropone la solita domanda: 'E' possibile prevedere i terremoti?'. È una questione che cerca nella scienza una risposta, affinché si possano evitare tragedie come avvenute in Asia o come quella dell'Aquila.

Gli scienziati hanno sempre affermano che non esiste un metodo per poter prevedere i movimenti della terra, eppure qualcuno ci ha provato. Si tratta di Raffaele Bendandi, l'uomo dei terremoti. Questo pseudo-scienziato era appassionato di astronomia e geofisica e ha sempre osservato i fenomeni naturali fino ad elaborare una sua teoria sulla natura dei terremoti e sulle cause che li determinano.

La comunità scientifica non li ha presi in considerazione, eppure dopo il terremoto di Messina del 28 dicembre 1908, e dopo una passeggiata lungo la spiaggia intuì che la crosta terrestre, così come le maree, è soggetta agli effetti di attrazione gravitazione della Luna. La sua teoria sui sismi si basava sui movimenti degli altri pianeti e del satellite come causa dei movimenti terrestri.

Molte delle sue previsioni, segnalate davanti ad un notaio, risultarono esatte o sbagliate di qualche giorno. Per questo preoccupa e sconvolge il web la notizia che Bendandi avrebbe segnalato per l'11 maggio 2011 una forte scossa di terremoto a Roma e un altro sisma di dimensioni apocalittiche tra il 5-6 aprile 2012, proprio nell'anno dei Maya.

Paola Pesciarelli Lagorio ,presidente dell’Osservatorio Bendandi e dell’associazione Bendandiana, rassicura e chiarisce che si tratta di una notizia fasulla: 'Non esiste nessuna previsione di Bendandi. Non so chi sia la fonte della notizia che sta viaggiando sul web. So solo che noi all’osservatorio non abbiamo nessun documento in cui vi siano scritte date o luoghi e tutto ciò che Bendandi ha scritto nel corso della sua vita lo abbiamo noi. Non esiste nessun libro scritto da Bendandi sulle previsioni'.

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