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Terremoto Toscana: domenica 23 giugno 2013 nuova scossa in Lunigiana

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La terra continua a tremare in Lunigiana: non si arresta lo sciame sismico tra la Toscana e la Liguria, dopo le scosse di venerdì pomeriggio avvertite in tutto il Nord. Tre nuove scosse sono state registrate domenica 23 giugno 2013, la prima di magnitudo 4.4 della scala Richter nella provincia di Massa e di Lucca, che l'Ingv ha stimato ad una profondità di 9,5 chilometri. Alla prima scossa, che si è propagata fino a Milano, sono seguite altre due di più lieve intensità.

Terremoto in Lunigiana: le foto

Dopo il terremoto di magnitudo 5.2 di venerdì in Lunigiana e Garfagnana, la nuova forte scossa ha colpito le stesse zone nel pomeriggio di domenica, alle ore 17.01 ed è stata avvertita distintamente in buona parte del Centro-Nord e sulle coste toscane. L'epicentro del sisma è stato localizzato nella stessa area colpita venerdì, fra i comuni di Minuccianno, Giuncugnano, Casola e Piazza al Serchio, che già avevano riportato danni dopo il primo evento sismico. La nuova scossa è stata seguita da altre di 2.1 alle 17.21, 17.22 e 17.56 e di 2.6 e 2.5 alle 17.34 e 17.35.

Terremoto al Nord: forti scosse avvertite a Milano ma anche Toscana, Emilia, Lombardia e Veneto

Non sono stati registrati feriti nè danni, ad eccezione del crollo di una vecchia casa nel centro di Casola. Il primo cittadino del paese Riccardo Ballerini, ha dichiarato in lacrime: "Ci sentiamo abbandonati. Abbiamo bisogno di certezze ed impegni da parte dello Stato ma finora non ce li danno. La gente ha paura ed è disperata e non regge più la pressione". Anche il sindaco di Fivizzano (Massa Carrara) Paolo Grassi ha espresso preoccupazione per i suoi cittadini esasperati dallo sciame sismico e ha chiesto rinforzi alla prefettura. Il terremoto è arrivato anche nelle spiagge della Versilia: alcuni bagnanti hanno abbandonato la spiaggia a Marina di Carrara per lo spavento.

Intanto scattano le misure di prevenzione in vista degli esami di maturità. Il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza ha avvertito la scossa a Pisa, come ha scritto su Twitter annunciando anche di aver emesso un'ordinanza che conferisce alle commissioni d'esame, in caso di "problemi e difficoltà", la possibilità di far "slittare" la data della terza prova della maturità. La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile sta effettuando verifiche dopo la forte scossa di oggi, mentre sabato a Fivizzano Franco Gabrielli ha avvertito che verrà perseguito a norma di legge chi procura falso allarme: "Stiamo procedendo, a norma di legge, per perseguire penalmente chi procura allarme, chi anche sui siti dà orari di possibili nuove scosse", ha detto il capo dipartimento della Protezione civile.

La forte scossa di domenica è arrivata in seguito ad una notte abbastanza tranquilla in Toscana, che faceva sperare in un arresto dello sciame sismico. La notte precedente, invece, tra venerdì e sabato, si erano verificate una decina di repliche, con diverse di famiglie costrette a lasciare le case e dormire in auto.

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