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Terzigno e Giugliano, continuano gli scontri

La protesta a Terzigno e Giugliano non si placa. A Terzigno i cittadini protestano contro l'apertura di una seconda discarica nella zona vesuviana, mentre a Giugliano la popolazione si oppone all'ordinanza con cui è stato pianificato il deposito di altre 10mila tonnellate di spazzatura all'interno di una discarica che già contiene 6 milioni di tonnellate di rifiuti imbustate.

Rifiuti e proteste. Lo slogan contro Guido Bertolaso

Ieri nella cava Sari sono ripresi gli sversamenti e la protesta si è riaccesa. Nuove tensioni sono così scoppiate nella notte. Un camion è stato fermato e, dopo aver fatto scendere l'autista, è stato incendiato.

All'alba, invece, è ripreso il presidio dei manifestanti a Taverna del Re, nella periferia di Giugliano. I circa venti autocompattatori, provenienti per la maggior parte dalla città di Napoli, che sono entrati nell'area hanno avuto difficoltà ad uscire dopo aver scaricato i rifiuti. Tanti i cittadini presenti e impegnati a contestare con forza la decisione del presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, di riaprire il sito.

 (foto © LaPresse)

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