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Terzigno, nuovi scontri nella notte

Ancora scontri, ancora proteste e ancora caos a Terzigno, dove ormai da settimane i cittadini si stanno opponendo con forza all'apertura di una seconda discarica nella zona vesuviana. Nella notte si sono registrati altri disordini che hanno visto nuovamente fronteggiarsi forze dell'ordine e manifestanti.

La polizia ha fermato un uomo di 52 anni per detenzione di materiale esplodente, queste le accuse: adunata sediziosa, detenzione di materiale esplodente, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto riferito dalla polizia, che ha effettuato cariche con lancio di lacrimogeni, un gruppo di manifestanti avrebbe lanciato sassi, petardi e molotov.

Questa mattina, tuttavi, i 16 camion che erano stati bloccati nella notte hanno iniziato il loro ingresso nella discarica di Terzigno, mentre i vigili del fuoco sono impegnati a rimuovere dalla strada di accesso alla discarica tronchi d'albero e altri oggetti con cui i manifestanti hanno creato dei blocchi.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è detto preoccupato e ha deciso di riunire un vertice apposito sulla questione dopo il Consiglio dei ministri, al quale parteciperanno il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e i ministri di Economia, Interno e Ambiente Giulio Tremonti, Roberto Maroni e Stefania Prestigiacomo. Il premier è deciso ad affrontare ed individuare le soluzioni più idonee per eliminare i sacchetti dei rifiuti che sono tornati ad invadere le strade. A quanto pare, però, Berlusconi non sembra molto ottimista, dal momento che mancano strutture adeguate che possano portare ad una rapida soluzione del problema.

Intervenendo a 'Uno mattina', il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha assicurato che a Terzigno non ci sono rischi per la salute. Il ministro ha spiegato: 'I cattivi odori non arrecano danni alla salute, come dimostrato da uno studio del ministero svolto durante la precedente emergenza rifiuti in Campania nel 2008-2009, ma è pericoloso bruciare rifiuti in modo non controllato perché si produce diossina. Questo è già avvenuto, ma la Regione sta monitorando i livelli di sostanze tossiche, come la diossina, nel latte e negli alimenti e l'esito dei controlli è negativo. Nell'aria non ci sono rischi di aumentata flora microbica, anche se ovviamente i cattivi odori oltre a dare fastidio possono ridurre la qualità di vita dei cittadini'.

Nei giorni scorsi sono stati dati alle fiamme camion dei rifiuti (le immagini), si sono verificati scontri tra forze della polizia e abitanti (il video) e sono stati creati blocchi allo sversamento dei rifiuti dei camion che provengono da Napoli e altri comuni della provincia (le immagini).

 (foto © LaPresse)

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