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Test cosmetici sugli animali vietati dall'11 marzo 2013: etichette più chiare dalla prossima estate

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Nuove regole per in arrivo per i prodotti di bellezza: la tutela degli animali nei confronti delle sperimentazioni e maggiore trasparenza per i consumatori sono le linee guida dal nuovo regolamento europeo sui cosmetici (n. 1223/2009). Il testo è stato discusso al convegno organizzato da Unipro, l'Associazione nazionale delle imprese cosmetiche, svolto alla 46 esima edizione della fiera della bellezza Cosmoprof, all'interno della fiera di Bologna.

Le principali novità introdotte dal regolamento riguardano i test e le etichette finali dei prodotti: da lunedì 11 marzo entra in vigore il divieto totale di sperimentazioni sugli animali, che saranno completamente bandite in tutte le fasi della produzione e non solo per i cosmetici finiti. Una scelta che risponde alle pressanti richieste delle associazioni animaliste e che trova consenso anche tra i consumatori.

Inoltre, a partire dall'11 luglio, le etichette dei prodotti di bellezza dovranno recare indicazioni chiare sulla scadenza: la data dorà essere segnalata con un nuovo simbolo grafico (una piccola clessidra) ed essere evidente sul prodotto. Sull'etichetta, poi, dovrà essere segnalata l’eventuale presenza di nanomateriali, cioè di elementi di dimensioni inferiori ai 100 micron, sulla cui sicurezza esistono ancora molti dubbi: tali ingredienti, usati soprattutto nei prodotti solari, dovranno essere evidenziati con la dicitura 'NANO'.

Le nuove norme sono state accolte con favore dagli imprenditori italiani di Unipro e da quelli europei di Cosmetics Europe, che ritengono positive le regole più stringenti stabilite in sede europea, nella convinzione che rechino beneficio a tutti, consumatori, animalisti e alle stesse case produttrici. Lo ha spiegato Luca Nava, responsabile area tecnico normativa di Unipro: "Per noi il tema non è nuovo, l'Europa è già da tempo animal free, ma da lunedì non potranno essere più venduti nei paesi europei neanche quei prodotti i cui ingredienti sono stati testati sugli animali in Paesi extra europei. Attendiamo quindi per lunedì le indicazioni della Commissione europea che, oltre a confermare il divieto, indicherà alle imprese come procedere per garantire la sicurezza degli ingredienti nuovi sull'uomo".

La scelta di imporre etichette più trasparenti e complete va nella duplice direzione di garantire consumatori e industrie, con un attenta supervisione da parte della Commissione europea sulla regolarità dei prodotti che verranno messi in commercio: "La decisione è stata presa per consentire una scelta piu' informata da parte dei consumatori - ha spiegato Florian Schellauf, direttore technical regulatory affairs dell'associazione delle imprese cosmetiche europee, Cosmetics Europe, di Bruxelles - I nanomateriali impiegati dalle industrie cosmetiche sono soprattutto nanostrutture passive che, al contrario di quelli impiegati ad esempio per i farmaci, non svolgono alcuna azione biologica nella pelle. Da questo anno le aziende che li usano, oltre che indicarlo sulle etichette, dovranno notificare il loro impiego alla Commissione europea prima di immettere sul mercato prodotti che li contengono. Si tratta di una ulteriore garanzia sia per le industrie che per i consumatori".

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