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Test facoltà numero chiuso a settembre: dietrofront del Miur

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Nuovo ministro, nuove regole. Dopo la scelta di Francesco Profumo di anticipare per il 2013 i test di ingresso alle facoltà a numero chiuso a luglio e dal 2014 ad aprile, è di oggi la notizia che Maria Chiara Carrozza ha deciso di tornare al passato, abolendo il nuovo calendario che - per inciso - non ha mai convinto nessuno e ha scatenato un mare di polemiche. Dal Miur hanno infatti comunicato che mercoledì 12 giugno la titolare dell'Istruzione firmerà un nuovo decreto ministeriale che di fatto sostituirà quello dello scorso 24 aprile e ripristinerà la sessione autunnale dei test di ingresso.

Università, test di ingresso 2013 anticipati a luglio: studenti in rivolta contro Profumo

Nelle specifico, le prove si terranno il 3 settembre per i Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto, il 4 settembre per i Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie, il 9 settembre per i Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria e il 10 settembre per il Corso di Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria.

Di pari passo, il 25 giugno l'Università emanerà i nuovi bandi e riaprirà le iscrizioni sul portale Universitaly, con la possibilità di aggiornare le informazioni (preferenze incluse), che proseguiranno fino al 18 luglio, ultimo giorno utile per completare la modulistica online. La deadline per il pagamento dei contributi di iscrizione presso le Università sarà invece posticipata al 25 luglio.

La decisione di Carrozza arriva dopo che la (spinosa) questione dell'anticipo dei test è stata portata all'attenzione del ministro da più parti, con i membri del Movimento 5 Stelle della Commissione Cultura che giovedì hanno presentato una specifica interrogazione alla titolare dell'Istruzione. "Con questa iniziativa diamo voce all'ansia e alle paure di migliaia di studenti", è l'incipit della mozione, che prosegue spiegando che Profumo ha stabilito "senza motivazioni plausibili che i test di accesso di alcune facoltà debbano tenersi tra il 23 e il 25 luglio, dunque pochi giorni dopo la fine degli esami di maturità". Una decisione che per i grillini "non consente agli studenti né di scegliere con serenità quale strada formativa intraprendere né di prepararsi al meglio per le difficili prove di ingresso all'università" e che pertanto va abolita: "Ci sembra una normale operazione di buonsenso, dunque, riallineare a settembre tutti i test degli atenei".

Ma non solo. Sempre nella medesima interrogazione i 5 Stelle hanno altresì chiesto "di correggere il meccanismo del cosiddetto bonus legato al voto di maturità, in maniera da renderlo più equo rispetto a quanto stabilito da Profumo". La novità introdotta dal precedente titolare dell'Istruzione, infatti, sta incontrando l'opposizione compatta di docenti e studenti dal momento che, in definitiva, finisce con il favorire gli istituti paritari rispetto ai pubblici.

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