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Tiger Mandingo, malato di Hiv, reclutava amanti sui social e li riprendeva. 32 contagi all’università

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di Simone Rausi

Si chiama Michael Johnson ma i suoi migliaia di fan, follower e seguaci lo conoscono come Tiger Mandingo. Un nome, una garanzia. Giusto per essere chiari fin dall’inizio. D’altronde Mandingo, adone ventiduenne, usava i social principalmente per adescare amanti. Persone con cui condividere un letto ma, soprattutto, una malattia. Il giovane studente è infatti positivo all’Hiv. Oggi, un mese dopo la sua scoperta, ci sono 32 nuovi presunti casi all’università di Lindenwood.

Hiv: sviluppato un vaccino promettente

A dare l’allarme un uomo che ha rivelato ad alcuni poliziotti di aver contratto gonorrea e virus dell’Hiv dopo un rapporto completo con Mister Johnson. In poco tempo è venuto fuori che Tiger Mandingo aveva un’attività amatoria molto prolifica: più di un/una amante al giorno. Sono ben 32 i video a luci rosse di rapporti non protetti che sono stati rinvenuti tra le cartelle del suo portatile.

Un numero che ci può dare la misura di quanto possa essere estesa l’infezione ma che non può fornire un quadro completo se consideriamo che presumibilmente non tutti i rapporti venivano ripresi. Una situazione di vero e proprio allarme specie se si tiene conto che molti degli amanti di Michael Johnson non sono a conoscenza di aver contratto il virus e stanno, con buona probabilità, proseguendo con la loro regolare vita sessuale. In un college. Uno spazio circoscritto abitato da ventenni con l’ormone in subbuglio.

Sono terrorizzata, è una cosa spaventosa” ha rivelato Jenny Counts, una studentessa del campus. Al momento la polizia sta scandagliando gli ultimi mesi della vita di Michael Johnson. Se, come sembra delinearsi al momento, verrà verificata l’ipotesi che il giovane fosse a conoscenza di aver contratto l’Hiv, si potrebbero spalancare per lui le porte del carcere.

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