Excite

Toccare le colleghe? Senza piacere non è reato

Fare il cascamorto, toccare le colleghe per gioco, senza provare piacere, non è reato. A stabilirlo una sentenza della Cassazione che ha confermato l'assoluzione di un lavoratore ferrarese di origini extracomunitarie che il 17 maggio 1999 era stato condannato in primo grado dai giudici di Ferrara a un anno e due mesi di reclusione, seppur con pena sospesa e non menzione della condanna, e poi, il 28 novembre scorso, è stato assolto in Appello. Adesso la Corte d'appello di Bologna si è pronunciata affermando che "il fatto non sussiste".

A ricorrere in Cassazione il procuratore generale del capoluogo emiliano dopo il verdetto assolutorio dei giudici d'appello. Secondo il procuratore, infatti, quanto emerso dalle indagini doveva condurre a confermare la condanna di primo grado, poiché si era "concretizzato il reato di violenza sessuale in tutti i suoi elementi". Ma la Suprema Corte ha rigettato il ricorso in quanto "le prove assunte in dibattimento che, assoggettate a compiuta analisi, hanno rivelato l'insussistenza di elementi concretizzanti il reato contestato".

I giudici d'appello hanno "valutato se nella condotta posta in essere dal prevenuto si potesse ravvisare l'elemento soggettivo, caratterizzante il reato contestato, all'uopo necessitando quel 'quid pluris' che rappresentasse in maniera inequivoca, l'espressione nell'agente di ebbrezza sessuale" e sono arrivati ad affermare che nella specie non fosse ravvisabile il delitto poiché l'uomo, "nel toccare la collega di lavoro, non ha inteso soddisfare la propria libido".

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016