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Tosatura pecore, video choc della Peta: calci, pugni e torture. Australia sconvolta, aperta un'indagine

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di Simone Rausi

Vi siete mai chiesti come vengono tosate le pecore e in che modo viene raccolta la lana? Beh, qualunque sia la risposta che vi siete dati sappiate che non riuscirà ad avvicinarsi, nemmeno lontanamente, alla realtà. Quello che accade in molti degli allevamenti australiani è degno del peggior film horror. A documentare il tutto è stata la Peta, l’associazione che tutela il trattamento etico degli animali, con una videodenuncia che è un pugno nello stomaco.

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Le pecore scelte vivono un vero e proprio calvario - una tortura senza mezzi termini - dal momento in cui finiscono tra le mani degli operatori a quello in cui ritornano all’ovile, il più delle volte sanguinanti o prive di senso. Calci, pugni, percosse per mezzo di aste e bastoni. Le pecore vengono fatte svenire, soffocare o vengono immobilizzate in modi barbari (i tosatori salgono sul loro collo o sulla testa con i piedi o le ginocchia). Si tratta di animali particolarmente docili che non oppongono troppa resistenza. Il motivo di tanto accanimento è uno solo: aumentare la produttività dimezzando i tempi. Un’equazione che per i tosatori, operai spesso pagati in base al volume di lana raccolto, equivale a un guadagno maggiore.

La velocità è tutto e pur di portarsi a casa qualche spicciolo in più i tosatori passano i loro strumenti talmente rapidamente da tagliare profondamente l’animale che, il più delle volte, viene ricucito a carne viva e gettato nell’ovile in uno stato disastroso. Una procedura questa che non solo si rivela estremamente barbara per l’animale ma che non si dimostra affatto lungimirante: il prezzo del guadagno immediato, infatti, lo si paga nella lunga distanza quando molti animali non sopravvivono per una seconda tosatura o sviluppano problemi con la crescita della lana a causa di traumi e malattie. Ecco il video realizzato dalla Peta. Si tratta di immagini estremamente forti che possono turbare la sensibilità.

Secondo l’indagine della Peta sarebbero moltissimi gli allevamenti australiani che utilizzano questo metodo per la tosatura: oltre 70 gli addetti coinvolti nelle violenze. Il video reportage, realizzato grazie a degli infiltrati con telecamera nascosta, ha spinto la RSPCA ad aprire un’indagine. Secondo le leggi australiane i colpevoli rischiano fino a 5 anni di reclusione e multe per un ammontare di oltre 20mila dollari. Nel frattempo sui social è già partita la petizione per il boicottaggio della lana d’importazione australiana.

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